Lutto
Forte dei Marmi blocca l’iter sulla fusione fra Ersu e Sea
L’amministrazione comunale ha deciso che non porterà in consiglio comunale la delibera che riguarda l’operazione e sollecita gli altri Comuni a fare lo stesso
Forte dei Marmi. Sulla fusione Ersu Sea, prevista ormai a breve, cioè per questo autunno, l’amministrazione comunale di Forte dei Marmi vuole vederci chiaro. Dunque non porterà in consiglio comunale la delibera. Gli assessori Enrico Ghiselli e Andrea Mazzoni, spiegano il perché della decisione: «Non abbiamo ricevuto alcuna garanzia sulla modalità dell’operazione nonostante ripetute richieste e non approveremo al buio un intervento così complesso senza conoscerne i dettagli». La delibera dovrebbe essere portata nei vari consigli comunali entro la fine di settembre. Forte dei Marmi ancora una volta chiede di approfondire le modalità e le conseguenze dell’operazione.
«È nostra intenzione non portare in consiglio la delibera – affermano gli assessori Ghiselli e Mazzoni – che dà il via libera alla fusione tra Ersu e Sea, non per scelta precostituita o di protesta, ma perché siamo convinti che manchino ancora parte dei dati che devono accompagnare un tale cambiamento, dati che ci permettano maggiore comprensione e una attiva collaborazione sull’operazione. Finora non c’è stato un tavolo di confronto chiaro su come dovrebbe avvenire la fusione. Siamo in via di principio contrari a disperdere il marchio Ersu e la nostra preoccupazione, forte, sulla fusione, nasce dal fatto che non ci è stato chiarito con quali modalità verranno assorbiti i debiti di Sea». La fusione è una operazione complessa «che va valutata nei dettagli, analizzando gli asset delle aziende che si intende fondere, la nuova struttura direzionale, la gestione del personale, le economie di scala, come avverrà e dove sarà collocata la gestione amministrativa per non parlare di una necessaria analisi finanziaria (non ultimo il piano degli investimenti con le loro fonti e i loro ritorni) che, nonostante le nostre ripetute richieste, non è stata svolta. Resta ancora da analizzare e programmare la futura gestione dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) di Pioppogatto». E ancora: «Ersu rappresenta un valore per il nostro territorio – concludono i due assessori – ed eroga un servizio che senza dubbio è ulteriormente migliorabile, ma che dà garanzie ed ha raggiunto indubbiamente un buon livello qualitativo. La gestione dell’operazione pare quindi ancora lontana da avere linee ben definite, anche perché non è dato, tra l’altro sapere come verrà gestita Sea Rsorse oltre a Sea, e come Comune non possiamo accettare il passaggio in assenza di precise valutazione. Confidiamo che anche gli altri Comuni serviti da Ersu sostengano la stessa richiesta. Non capiamo come possano esprimere un parere definitivo con tanti punti, essenziali, ancora inevasi».
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