Sicurezza
Al lavoro il gruppo di confronto sull’identità fortemarmina
L’idea è quella di intercettare i disagi di chi vive a Forte tutto l’anno e di fare proposte a chi poi è chiamato ad amministrare
Forte dei Marmi. C’è un’identità fortemarmina che deve essere preservata. Di questo è convinto un gruppo di cittadini che ha cominciato a incontrarsi per parlare del futuro del paese, sempre più spesso al centro degli interessi di investitori stranieri e italiani che operano in vari settori oltre a quello del turismo.
«Il motivo che ci ha spinto a riunirci è la mancanza di una voce in grado di rappresentare il pensiero di chi vive a Forte dei Marmi – spiega Luca Morini, – il “Gruppo di confronto cittadini di Forte dei Marmi” si pone come obiettivo quello di colmare questo vuoto programmando, con cadenza mensile, serate di dialogo costruttivo». Pochi social e la volontà di tornare in mezzo alla gente. Sarà impossibile pretendere di fermare il tempo e gli interessi economici. L’intento è però quello di non snaturare il paese, conservando scelte architettoniche e modi di vivere che hanno contribuito al suo successo. Un esempio? «Nessuno, anche grandi gruppi economici, può pensare di arrivare a Forte e cambiare gli arredi tradizionali sui bagni. Al tempo stesso penso anche ai servizi, dai bar ai negozi, che non dovrebbero stare aperti solo in alta stagione ma garantire un servizio ai residenti» aggiunge Morini, parlando a nome di altri cittadini.
«Durante ogni incontro cercheremo di approfondire un tema, che verrà indicato nell’ordine del giorno, attraverso un dialogo paritetico i partecipanti». Nei giorni scorsi si è svolto il secondo degli incontri organizzati dal comitato civico a cui sono stati invitati anche rappresentanti dell’amministrazione comunale. «Eventuali proposte o criticità individuate verranno messe nero su bianco, trasmesse agli organi di stampa e, se ritenuto necessario, esposte in una seconda riunione direttamente agli organi amministrativi interessati», questo uno degli obiettivi del nuovo gruppo. Nascerà da questa esperienza una lista civica? «Non siamo interessati a candidarci – spiega Morini – chiaramente però il fatto che siamo vicini alle prossime amministrative potrà aiutarci a presentare le nostre istanze».
Le date, gli orari e i luoghi in cui verranno fatti gli incontri mensili saranno anticipatamente comunicati su Facebook e diffusi anche attraverso il semplice passaparola anche se poi i resoconti affidati ai social dei singoli partecipanti, almeno questo è l’intento iniziale, saranno sintetici. Proprio per cercare di favorire la partecipazione diretta e non virtuale. «Il nostro obiettivo è quello di intercettare i disagi percepiti dalla cittadinanza, sviluppare un dialogo attorno ad essi e fare pressione affinché le nostre istanze possano apparire sul tavolo di lavoro di chi ci amministra. Il gruppo non ha una pagina Facebook: qualsiasi dialogo e confronto viene fatto esclusivamente faccia a faccia durante le serate dedicate».
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