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Rogo distrugge il plastico con i trenini nel capannone vicino alla falegnameria

S.C.
Rogo distrugge il plastico con i trenini nel capannone vicino alla falegnameria

Paura in via Traversagna: i vigili del fuoco hanno fermato le fiamme evitando che si estendessero ai fabbricat i adiacenti

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Pietrasanta. «Ho visto l’incendio appena è partito. Ho alzato l’interruttore della corrente e subito dopo c’erano le fiamme, ho chiamato i vigili del fuoco ma il laboratorio è andato completamente distrutto». Franco Bottari, 67 anni, guarda i danni causati dall’incendio e si dispera. Lui è riuscito a mettersi in salvo e ha messo al sicuro la sua auto quando il fuoco stava per avvolgerla, dopo che già aveva distrutto una bicicletta e l’intero edificio. I vigili del fuoco sono riusciti ad evitare il peggio. Hanno circoscritto l’area prima che le fiamme si estendessero alla falegnameria che si trova accanto al piccolo edificio prefabbricato dove Bottari teneva molti materiali. La colonna di fumo ben visibile sia dal mare, che dalle colline, ieri mattina poco dopo le 9, ha destato una forte preoccupazione fra gli abitanti. I vicini sono accorsi e gli stessi proprietari della falegnameria. Prima delle 12 la situazione era di nuovo sotto controllo.

I vigili del fuoco non hanno fornito alcuna indicazione sulle cause del rogo. È stato lo stesso Bottari a spiegare cosa, secondo lui, ha innescato il fuoco nel locale di via Traversagna, di fronte a casa sua.

«Avevo comprato su internet un piccolo phon per mantenere l’erba bassa con il calore, il fuoco è partito così, non sono riuscito a salvare nulla di quello che era all’interno, ho perso anche il telefono cellulare e pure la bicicletta» si sfoga. Le fiamme hanno ridotto in cenere una collezione di treni elettrici che l’uomo ha raccolto negli ultimi quindici anni. «Avevo realizzato un plastico di circa ottanta metri quadrati per treni elettrici, sono le mia passione. Nel 2015 un albero era caduto sul mio laboratorio e l’aveva completamente distrutto. Ero riuscito a ricostruirlo e ora a cancellarlo sono state le fiamme». Il fuoco ha distrutto anche alcuni macchinari per la lavorazione di pietre preziose. «Non voglio esagerare – aggiunge – ma i danni sono enormi, nel locale distrutto c’erano tanti materiali, ho perso tutto quello che ero riuscito a mettere insieme negli ultimi anni. Mi sarebbe piaciuto un giorno poter mostrare alla gente il plastico che ho realizzato».

S.C.

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