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Oltre mille in piazza: «La Lecciona non si tocca»

Donatella Francesconi
Oltre mille in piazza: «La Lecciona non si tocca»

Affollato il corteo a favore della Ciclovia Tirrenica lungo viale dei Tigli invece che tra la pineta e le dune della Riserva naturale del Parco

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Donatella Francesconi

viareggio. Non era scontato di sabato pomeriggio ancora estivo, gli ultimi fine settimana prima del ritorno a scuola, con le famiglie impegnate nella ripresa settembrina. Invece in più di mille hanno attraversato la città, partendo dallo stadio dei Pini, per sostenere un percorso di Ciclovia Tirrenica (cosa ben diversa dalla semplice pista ciclabile) che si snodi lungo il viale dei Tigli invece che tra pineta e dune della Riserva naturale della Lecciona. Percorso scelto dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro attraverso un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale e portato in Regione. Perché sarà Firenze a dire l’ultima parola e a consegnare al ministero dei trasporti il percorso scelto attraverso tutta la Toscana. Cosa che dovrebbe arrivare entro la fine di quest’anno.

In corteo tante famiglie giovani con i bambini, i cani, i passeggini: la faccia di chi ha messo al mondo figli anche per avere un motivo in più per continuare a battersi per un mondo migliore a partire proprio dalla difesa dell’ambiente. Ci sono esponenti della sinistra viareggina, da Rifondazione al Pci a Repubblica viareggina a Potere al popolo, ma anche tante persone che la pensano diversamente ma che sulle questioni ambientali si mettono in gioco per un futuro diverso. E c’è lo striscione che lega le battaglie contro la devastazione delle Apuane a quella per la tutela della Lecciona, ma anche il Comitato “No asse”, contro l’attraversamento della pineta per avere una strada che colleghi Variante e porto. E poi Il Comitato per la sanità pubblica in Versilia, e nel corteo spunta anche la bandiera di Burlamacco. C’è Viareggio in strada, insomma.

Maria Pia Giudiceandrea è stata a lungo nel consiglio direttivo del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e di ambiente si occupa da sempre: «Non bisogna distruggere la biodiversità che la Riserva ospita», spiega, «perché è il solo modo di fermare la velocità con la quale stanno avvenendo i cambiamenti climatici. La Riserva non è una spiaggia libera e se lo fosse finirebbe per diventare privata e sarebbe davvero la fine». Biodiversità che significa animali e piante con le quali l’essere umano tende a dimenticare di condividere il pianeta.

Un’altra voce che il Parco naturale ben conosce è quella di Stefano Maestrelli, ex presidente dell’Ente oggi presieduto da Lorenzo Bani: «La manifestazione di popolo, partecipata in maniera trasversale, è a favore del Comune di Viareggio. Certo, non della scelta del tracciato in mezzi alla Riserva. A favore perché si sta cercando di evitare che al Comune di compiere una illegalità che diventerebbe un boomerang verso la città». Perché, continua Maestrelli, «anche se per ipotesi un giorno il Parco scomparisse, non ci fosse più, la Lecciona conserverebbe il proprio status di Riserva naturale in base alla normativa europea “Rete natura 2000” che risale agli anni Novanta. In Toscana vi sono 64 siti indicati come tutelati e due li abbiamo da noi: il sistema dunale a Torre del Lago e la Macchia lucchese, Lecciona compresa».

In corteo anche i consiglieri comunali di minoranza Barbara Paci e Tiziano Nicoletti: «Una festa di popolo che difende il proprio territorio», sono le parole di Nicoletti (lista Bonaceto sindaco) che ha sfilato in mezzo alle numerose bandiere gialle di Legambiente: «Spero che serva all’amministrazione comunale viareggina per capire che stanno facendo uno scempio».

Quando si presenta tra le fila dei manifestanti, in tanti lo salutano calorosamente: Luca Poletti è stato capogruppo del Partito democratico nella prima amministrazione Del Ghingaro, poi ha lasciato il partito di Viareggio commissariato a tutt’oggi: «La scelta naturale del percorso per la Ciclovia è il viale dei Tigli, che permette la valorizzazione di Villa Bertelli e comunque l’accesso al mare anche per i ciclisti. La Lecciona è luogo simbolo e Riserva naturale: un luogo del cuore. E non va toccata».

Niclo Vitelli è stato a lungo legato al mondo delle cooperative e Viareggio la conosce bene: «La Lecciona è così da trent’anni e così va lasciata. Quando si penserà e si comincerà per davvero a cambiare la città per renderla adeguata ai tempi d’oggi, allora si potrà riprendere la discussione sul Parco e le poche aree protette che ci sono. Certo, non per minacciare le poche zone di grande pregio ambientale che sono rimaste, ma per rafforzare il discorso sull’ambiente. La Ciclovia va bene, ma può passare da altre parti».

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