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Un sindaco piccato attacca pubblicamente il segretario

Luca Basile
Un sindaco piccato attacca pubblicamente il segretario

Giovannetti: «Ha fatto una gaffe e se ha dei dubbi, lo dica pubblicamente» Ma il dipendente si difende dall’attacco in seduta: «Ho riportato i pareri»

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Luca Basile

Pietrasanta. «Sono il segretario di tutti, non solo della maggioranza». «Lei ha fatto una grande gaffe. Non doveva dire niente». Un durissimo botta e risposta e il caso, istituzionale, è servito. Protagonisti il sindaco Alberto Giovannetti e il segretario comunale Alessandro Paolini che giovedì durante la seduta consiliare si sono scontrati riguardo all'approvazione del nuovo piano del commercio: nodo del contendere alcune valutazioni di Paolini sull'iter di approvazione dello stesso regolamento. Valutazioni che al primo cittadino non sono piaciute.

«Se il segretario ha dei dubbi di illegittimità ce lo dica chiaro, senza girarci intorno. Mi sono spiegato bene, segretario? Dica se siamo in presenza di irregolarità perché qui c'è già il parere del dirigente 1 e del dirigente 2. Se lei pensa che ci sia chissà che cosa, lo dica, altrimenti il punto resta all'ordine del giorno. Il suo intervento, segretario, non lo capisco», le parole con tono irato di Giovannetti.

«Forse non sono stato chiaro, il regolamento è legittimo. Ho però avuto sollecitazioni dal dirigente responsabile Marco Cannata e dal responsabile dell'ufficio tributi Marco Pelliccia: ho quindi chiamato lei e l'assessore Bresciani e non è che se voi trascendete posso delegittimare Cannata e Pelliccia. Ed questo fatto - ha risposto Paolini - lo rendo noto all'interno dell'assemblea».

La chiosa, mentre il presidente Paola Brizzolari provava a stemperare i toni, è del sindaco: «Non sto zitto e visto che mettiamo gli stracci in pubblico dico che tutto questo non mi sta bene. Certe cose, segretario, le doveva dire a chi ha firmato i pareri: non si entra a gamba a tesa come ha fatto lei, mettendo dubbi ai consiglieri comunali».

Dura la condanna, alla presa di posizione del sindaco, da parte di Ettore Neri e Nicola Conti (Pd): «Ribadiamo la nostra solidarietà al segretario che si era limitato a precisare che nei giorni passati gli uffici della ragioneria comunale avevano sollevato un quesito sulla possibilità di integrare il regolamento in approvazione. Lo stesso segretario comunale aveva concluso il suo intervento sostenendo che non c’era stato il tempo tecnico per completare un confronto tra gli uffici. L’irascibilità e l’acredine dimostrata dal sindaco è stata del tutto fuori luogo sia istituzionalmente che umanamente. E assordante il silenzio dei consiglieri comunali di maggioranza e degli assessori presenti. Vergogna».

Critiche a Giovannetti anche da Michele Balderi e Giulio Battaglini (Fdi): «Qualche volta è virtù tacere e sarebbe stato opportuno che il sindaco, durante il consiglio, avesse taciuto. Preso atto dello stravolgimento della programmazione degli interventi delle opere pubbliche avevamo già lasciato la seduta e questo ci ha risparmiato l’imbarazzo di dovere assistere al grave attacco del sindaco nei confronti del segretario. Un comportamento simile è tipico di chi pensa di poter fare il “padre-padrone”».

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