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Tre nuovi sentieri sulle tracce della guerra

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stazzema. Partiranno a breve interventi di manutenzione sui sentieri dell’Alta Versilia. L’intento in sarà valorizzare percorsi storico escursionistici legati alla memoria della seconda guerra mondiale. È prevista in particolare la creazione di mappe e cartelli informativi dedicati. Il progetto è cofinanziato dal Parco regionale delle Alpi Apuane - che ha stanziato 5mila euro - e soprattutto dal Comune di Stazzema che metterà una cifra più consistente. I percorsi oggetto dell'intervento sono stati rinominati i "sentieri di pace di Sant’Anna": il progetto punta al recupero di tre percorsi che si snodano da alcuni punti di partenza già ben strutturati come il municipio, il museo storico della resistenza di Sant’Anna, e l’ostello di Pruno. Il primo sentiero va da Pontestazzemese a Farnocchia, passando da Mulina di Stazzema: è denominato “delle Medaglie d’oro” e simbolicamente collega le figure di don Innocenzo Lazzeri, nato a Pontestazzemese, parroco di Farnocchia ed ucciso sulla piazza di Sant’Anna, don Fiore Menguzzo, ucciso nelle vicinanze della chiesa di Mulina con la famiglia all’alba della strage del 12 agosto 1944, ma anche Gino Lombardi, fondatore dei Cacciatori delle Apuane, la prima formazione partigiana in Alta Versilia costituita in località La Porta.

Il secondo sentiero è chiamato "Il sentiero del nonno della Pania", cioè Angiolo Bartolucci, ucciso dai tedeschi mentre guidava una pattuglia di soldati americani verso le postazioni bunker alla Foce di Mosceta. Il sentiero collega l’ostello di Pruno ai vecchi bunker.

Il terzo percorso, “A cavallo della Linea Gotica - Il sentiero delle Retrovie”, collega Arni a Tre Fiumi, poi alla casa Henraux, la galleria del Cipollaio, la località di Betigna, il colle Cipollaio e infine Passo Croce. È un sentiero importante perché il territorio di Arni rimase sotto il controllo dei nazifascisti fino all’aprile del 1945 e, con la galleria del Cipollaio bloccata dai crolli provocati dalle truppe dell’Asse, i sentieri divennero l’unico collegamento tra la Versilia e la Garfagnana.

«I sentieri ci raccontano storie che vogliamo recuperare alla memoria collettiva - commenta il sindaco Maurizio Verona - con una segnaletica adeguata possono essere uno veicolo di promozione del territorio».

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