Sicurezza
Dalle Mura: «Vi spiego perché il progetto non rispetta la legge»
viareggio. È da sempre uno tra i più attenti alla salvaguardia dell’ambiente in Versilia: Antonio Dalle Mura, presidente di Italia Nostra Versilia, non mancherà l’appuntamento con la manifestazione di oggi pomeriggio in difesa della Riserva naturale della Lecciona attraverso la quale il Comune di Viareggio intende far passare il percorso della Ciclovia Tirrenica, infrastruttura ben diversa da una semplice pista ciclabile. «La legge 394 del 1991, che tutela le Riserve naturali – spiega Dalle Mura al Tirreno – vieta opere che possano compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali protetti. E prevede sanzioni di natura penale per assicurare la massima tutela aree protette. Al fine di, si legge nel testo della norma, “impedire e limitare attività che anche potenzialmente possano rappresentare un pericolo per l’integrità della stessa Riserva». Che, nel caso della Lecciona – aggiunge il presidente di Italia Nostra Versilia – «è delimitata dal viale dei Tigli fino al mare». Dalle Mura ricorda: «L’articolo 6 comma 2 della stessa legge stabilisce che è proibito qualunque intervento che possa incidere su morfologia territorio, sugli equilibri ecologici e sulle finalità istitutive dell’area protetta. Mentre l’articolo 13, comma 1 indica che il rilascio di concessioni e autorizzazioni relativi a interventi, impianti e opere all’interno del Parco è sottoposto al preventivo nullaosta dell’Ente Parco. E il comma 2 dello stesso articolo aggiunge che avverso il rilascio nullaosta è ammesso ricorso giurisdizionale anche da parte delle associazioni di protezione ambientale». Ma non è solo la questione Ciclovia all’attenzione degli ambientalisti. Perché il caso Lecciona, sottolinea Dalle Mura, «si inserisce nel problema più generale che è il modo di trattare il verde a Viareggio. A Lignano Sabbiadoro un viale zeppo di pini a rischio caduta ha visto gli alberi rimessi in piedi e la loro stabilità assicurata con un intervento che ha ricevuto un premio internazionale a Padova. Possibile che dalle altre parti dove il pino è bellezza viene salvato e da noi viene solo abbattuto?».
D.F.
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