Non piace lo spostamento del mercato dell’antiquariato
Per i commercianti del centro il trasloco delle bancarelle in piazza Statuto causerà un danno economico: «Per di più chiudendo un’area di sosta»
Luca Basile
pietrasanta. Il mercatino dell’antiquariato trasloca, definitivamente, dalle strade del centro storico in piazza Statuto e ai commercianti, con vista sulle mura cittadine, la scelta dell’amministrazione Giovannetti piace meno di niente.
«Uno sbaglio. E un grave danno in un momento già economicamente difficile», è il pensiero che accomuna molti titolari di attività dopo il recente varo del piano del commercio che prevede appunto la delocalizzazione delle bancarelle.
«Tutta la strada vuole il mercatino in via Garibaldi e dintorni dove il distanziamento, ai fini delle prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, è garantito. Queste rassegne – sottolinea Stefano Balordi di Lepronte – da sempre vengono organizzate nei centri storici. Spostare i banchi altrove, in una piazza all’ingresso della città, destinata a parcheggio ha quindi ben poco senso. Per altro Pietrasanta, come la stagione estiva ha confermato, proprio dal punto di vista dei parcheggi ha seri problemi con tanti disagi conseguenti. E invece, in questo caso, si decide di chiudere un’area di sosta occupandola con bancarelle che hanno la loro sede naturale fra le mura cittadine. È una scelta incomprensibile».
Perplesso Pietro Lorenzoni, titolare di un’edicola a Porta a Lucca. «Da sempre i mercatini dell’antiquariato si svolgono nei centri storici storici cittadini: la decisione di spostare i banchi dalla piazza e dalle strade centrali in piazza Statuto, a causa delle norme del Covid, aveva una sua logica, immagino, un anno e mezzo fa, oggi no. Difficile convivenza con i ristoranti e i loro tavolini? Forse in estate, ma in inverno dove sarebbe il problema? In fondo parliamo di una domenica - la prima, ndr - al mese. A mio avviso è una decisione sbagliata».
Luca Ferrari di “Housecounselling” di via Garibaldi porta, ad esempio, realtà importanti «come Arezzo e Sarzana che vedono caratterizzato il loro centro storico anche dalla presenza degli antiquari.
Un mercatino, quello di Pietrasanta nelle vie Garibaldi e Barsanti e a Porta a Lucca che ovviamente – prosegue Ferrari – garantirebbe un ritorno economico anche alle attività, ma che soprattutto si realizzerebbe nel suo contesto tradizionale e non reso periferico in piazza Statuto. Più che a spostare il banchi valuterei l’idea di coinvolgere antiquari-ambulanti di altre città per qualificare ulteriormente la rassegna». Maîter Ferrario di “Wabi t/here” boccia lo spostamento dei banchi. «Difficile comprendere. I mercatini dell’antiquariato si fanno nel centro storico, da sempre: si da’ l’occasione di fare una passeggiata e si valorizza un contesto unico, come quello di Pietrasanta».
Opinione condivisa dal punto vendita Labtique, «riportiamo le bancarelle nel centro storico, piazza Statuto non ha niente a che vedere con l’antiquariato» e ancora dai titolari di Memorie. «Da 28 anni abbiamo il nostro negozio in centro e fino a un anno e mezzo fa, la prima domenica del mese, vedeva sempre nei pressi la presenza dei banchi degli antiquari con le loro proposte.
«Decidere di portare il mercatino altrove – continuano i titolari del negozio – penalizza, ovviamente, le vie e le piazze del centro a prescindere, poi, se le persone facciano acquisti o meno. E non penso che piazza Statuto possa diventare quel riferimento che è stato, così a lungo, il centro storico».
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