Il dolore
Le richieste per la Tari ridotta da presentare entro settembre
Lo sconto vale per le utenze domestiche Chi non ha fatto richiesta entro il 31 agosto potrà chiedere la riduzione
Forte dei Marmi. Si potrà continuare a richiedere l’agevolazione sulla Tari di quest’anno per le utenze domestiche, fino a fine settembre: è stata infatti prorogata al 30 settembre la presentazione delle domande di agevolazione per le utenze domestiche di soggetti residenti. Lo ha deciso la giunta che aveva preso il provvedimento a fine luglio nell’ambito delle agevolazioni decise per andare incontro a chi è andato in difficoltà per la pandemia. Tuttavia, dal municipio ricordano, che chi non ha presentato domanda entro il 31 agosto scorso, riceverà la cartella di pagamento della Tari per l’anno in corso senza alcuna agevolazione. In questo caso, però l'ufficio tributi, dopo le dovute verifiche, provvederà a notificare ai contribuenti un provvedimento di sgravio totale o parziale della spesa o, laddove, invece, non ricorrano i requisiti necessari, il non accoglimento della domanda.
Come si ricorderà a fine luglio il Comune aveva approvato un’importante riduzione della tassa sui rifiuti, per le utente domestiche e un analogo provvedimento era stato preso anche per le altre utenze particolarmente colpite dalle conseguenze dei vari lockdown. In particolare fu elevata a 16.300 euro la soglia dell'indicatore Isee per l'esenzione totale e furono introdotte anche altre fasce di reddito, prima non presenti, con esenzioni fino al 100% in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare, e con percentuali di riduzione maggiorate in presenza di situazione di cassa integrazione o disoccupazione di almeno un familiare. Inoltre il limite massimo dell’Isee che da allora consente di accedere alle agevolazioni è pari a 26mila euro. E sempre a fine luglio furono messi in campo anche aiuti per le cosiddette utenze non domestiche per le quali l’amministrazione comunale aveva approvato un ulteriore agevolazione del 75 % destinandola ad attività come le palestre, i centri estetici, le discoteche oltre agli alberghi, che avrebbero potuto dimostrare di aver svolto, prima dell'emergenza, l’attività a carattere annuale.
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