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Dai preti operai a oggi: un murales sulla sede Crea per ricordare

Donatella Francesconi
Dai preti operai a oggi: un murales sulla sede Crea per ricordare

Aal Capannone in Darsena, scorre la storia delle attività del Centro diurno per i disabili

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VIAREGGIO. Un pezzo di storia della città campeggia sopra la sede della Crea, al Capannone di via Virgilio. È quella dei preti operai che a Viareggio sono stati una voce e una presenza importante, e dell’attività svolta nei confronti dei cittadini più fragili, quei giovani arrivati al Capannone nel 1982 con il bagaglio della propria disabilità e che in via Virgilio, tra quelle mura, sono diventati uomini e donne con una abilità nuova, quella del loro lavoro manuale. Ieri mattina il murales che ripercorre una storia avviata a compiere 40 anni il prossimo anno è stato inaugurato alla presenza dei frequentatori del Centro diurno della cooperativa Crea presieduta da Vera Caruso, delle loro famiglie, del vice sindaco di Viareggio, e assessore al sociale, Federica Maineri, del direttore del settore disabilità della Asl Toscana Nord Ovest, Marco Mazzoleni, Mimma Bondioli che di Anpi è stata presidente.

Molto toccante è stato l’intervento di Giancarlo Gai, frequentatore del Capannone, che ha lavorato al murales affidato poi alle mani di Andrea Vagli. Gai ha letto tutti i nomi delle persone che sono rappresentate nelle varie “tavole” dell’opera, nelle quali scorre la storia delle attività avviate al Capannone dal 1982 in poi. E non poteva mancare la rappresentazione di don Beppe Socci che impaglia le sedie insieme ai frequentatori del Capannone: «Don Beppe è stato tante cose», ha sottolineato Caruso, «ma per noi è quello che fa le sedie impagliate insieme agli operatori». Ad ascoltare le parole di Vera Caruso e di Gai era presente, ieri mattina, anche don Luigi Sonnenfeld, che del gruppo di preti operai viareggini è stato figura di riferimento e che la storia della Crea ha vissuto per intero.

Oltre a quello di Don Beppe, sul murales anche i nomi di don Sirio Politi, Diego Levi, Eleonora Vanni, Mariaines Biagioni, Elena Cinquini, Patrizia. E quello di Vera Caruso, ancora alla guida della cooperativa.

L’occasione per mostrare a tutti il bel murales «di uno spazio come è il Capannone che appartiene alla città», ha sottolineato proprio Caruso, è stata il completamento dei lavori di rifacimento del tetto «che sono stati possibili grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca». Ed è impossibile staccare gli occhi dalla porzione del disegno che rappresenta San Francesco e il lupo e con le due figure anche il compleanno del Capannone, il 4 ottobre: «Indifferenti mai», ha ricordato la presidente di Crea, «è la frase che ci ha consegnato don Beppe e che rappresenta il cammino della Crea fino a oggi». Il cammino di «una comunità importante», ricorda la vice sindaco Maineri, «che è un pezzo di storia della nostra comunità»,

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