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Landini il 21 in Versilia in ricordo di Zappelli

Tiziano Baldi Galleni

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Seravezza. Sarà la prima volta che il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini – da quando ha questa carica – verrà nella provincia di Lucca. E ha scelto Seravezza capoluogo in occasione del 50° anniversario dalla sua morte del sindacalista Vasco Zappelli. Che fu ucciso proprio a Seravezza nel corso di una rapina in banca il 12 ottobre 1971. All’epoca Zappelli rivestiva la carica di segretario generale della Fillea Cgil in Versilia.

Landini - arriva il 21 settembre - renderà omaggio alla figura storica e prenderà parte ad un dibatto pubblico che partendo appunto dal ricordo di Zappelli si concentrerà sul mondo del lavoro legato al settore del marmo. Saranno affrontati i temi della sicurezza sul lavoro e della filiera locale. E la presenza di Landini attirerà senz'altro tanti operai e simpatizzanti. L’iniziativa sarà annunciata ufficialmente nei prossimi giorni. È stata organizzata dalla Cgil di Lucca insieme alla Cgil Fillea provinciale. Senz’altro il dibattito si svolgerà nel capoluogo seravezzino ma la location non è ancora stata scelta. Se ad esempio sarà fatta all’aperto o al chiuso. Parteciperanno insieme al segretario nazionale della Cgil, in carica da gennaio 2019, Alessandro Genovesi segretario generale della Fillea nazionale, e Dalida Angelini segretaria Cgil Toscana. A moderare l’incontro della mattinata di martedì 21 settembre sarà invece Rossano Rossi, segretario della Cgil di Lucca. Dieci anni fa, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Zappelli fu ospite a Seravezza l’allora segretaria generale Susanna Camusso. Zappelli, che abitava a Viareggio ed era un sindacalista stimato e apprezzato negli ambienti degli operai della Versilia, morì all’età di 50 anni. Quella mattina del 12 ottobre 1971 si sarebbe dovuta svolgere una riunione dei lavoratori del marmo a Ruosina. Un incontro propedeutico per uno sciopero proclamato sei giorni dopo. Invece la riunione fu rimandata all'ultimo e Zappelli decise di recarsi in banca per fare delle operazioni per conto del sindacato. Quella fatalità si trasformo in tragedia. Era quasi riuscito a disarmare uno dei tre banditi, mentre un primo era rimasto fuori dalla banca e un altro stava trafugando la cassaforte. Quando quest’ultimo è intervenuto nella colluttazione e lo ha freddato con un proiettile al collo e uno alla spalla, sparando sei colpi di pistola.

Tiziano Baldi Galleni

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