Sicurezza
Due turisti salvati in mare dai bagnini
Drammatico intervento a nuoto: «Mi si è aggrappato tirandomi sotto, per qualche istante ho temuto il peggio»
Luca Basile
forte dei marmi. Il sole declina lieve all'orizzonte dalle parti di Vittoria Apuana quando Alessandro Conti – del bagno Bonaccia – e Jacopo Gassani – bagno Silvio – si accorgono che qualcuno, là fra le onde increspate, è in difficoltà. Da lì a pochi minuti andrà in scena un salvataggio che avrebbe potuto avere, per gli stessi bagnini, un epilogo ben più drammatico.
Tutto si innesca poco prima delle 20 dello scorso fine-settimana: «La giornata era oramai finita: stavamo sistemando la spiaggia, mettendo in ordine, quando ci siamo accorti, il sottoscritto e Gassani – racconta Conti – di questi quattro giovani turisti, due ragazze e due ragazzi, improvvisamente finiti in una buca. Visto che non c'era il tempo di organizzarci con il patino, siamo usciti a nuoto, anche se i più esperti raccomandano sempre di evitare. Le due ragazze, nel frattempo, erano riuscite a mettersi in salvo in una secca: i ragazzi no. Quando li abbiamo raggiunti la situazione è però precipitata: uno dei due si è infatti aggrappato alla mia persona, tirandomi giù: era completamente nel panico, non ascoltava, gridava. Per qualche istante, visto anche il mare mosso e la corrente, ho temuto il peggio».
Alla fine però poi la situazione si è risolta: «Siamo riusciti a calmarlo: dopo due minuti, che sono stati lunghissimi, siamo stati raggiunti da un altro bagnino, Luca Branchetti dell'Onda Marina 2, che aveva con sé una tavola di salvataggio. E mentre Gassani riportava a riva a nuoto uno dei due ragazzi, l'altro, quello in condizioni più critiche anche e soprattutto dal punto di vista emotivo – prosegue Conti – siamo riusciti a portarlo in salvo con non poca fatica. Nel frattempo, questa volta con il patino, erano usciti i bagnini dell'Onda Marina 2 mentre a riva, a supportare il tutto, c'erano ancora i sorveglianti su spiaggia del Bonaccia e della Fenice».
Un “gioco di squadra”, come spesso accaduto in questi mesi estivi, in occasione di complicati salvataggi in mare, a conferma della professionalità e anche dei nervi saldi dei bagnini versiliesi che, come nel caso di Conti e Gassani, non hanno esitato nel mettere a rischio la propria vita – e non sono parole intrise di retorica, ma fatti che rispondono a quanto accaduto – per salvare chi si trovava in mare in balia delle onde.
«Una volta tutti su spiaggia, passato il momento, ci siamo abbracciati – prosegue Conti –: in particolare il giovane che aveva rischiato più degli altri, non finiva di ringraziarci. Effettivamente ce la siamo vista brutta, anche se nel nostro mestiere queste situazioni le devi mettere in conto. Un'esperienza che difficilmente dimenticheremo, ma che oggi ci apre il cuore raccontare soprattutto per fare capire che serve sempre prudenza e che bisogna ascoltare i consigli di quei bagnini che conoscono, meglio di altri, le insidie del mare».
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