Il Tirreno

Versilia

l’intervista 

L’addio di Veneziano: «Devo molto alla città e ho imparato tanto»

L.B.

2 MINUTI DI LETTURA





pietrasanta. Un gesto che lascia qualche punto di domanda. Si parla delle monetine e della banconota da dieci euro gettate all'interno del box che accoglie una delle sculture di Giuseppe Veneziano. «Non ho idea di cosa abbia voluto dire l'autore o gli autori di questa azione. Non capisco, ma ne prendo atto», si limita a commentare l’artista che vedrà calare il sipario sulla propria mostra nel centro storico il prossimo 14 settembre.

«Un'esperienza, questa di Pietrasanta, davvero importante per il sottoscritto. C'è stata un'interazione ottima con la comunità e con i visitatori. Abbiamo dimostrato che l'arte contemporanea, cosa che non sempre accade, può comunicare con tutti e può farlo proponendo, sotto varie forme, temi importanti. Non serve essere complicati per potersi sentire in diritto di dire o appunto comunicare».

Qual è stata la risposta dei pietrasantini?

«In questa città mi sono sentito bene accolto fin dal primo giorno. Pietrasanta è una realtà importante che in estate, e non è il sottoscritto a dirlo, diventa riferimento artistico su scala nazionale. Ed essere il firmatario della mostra estiva è ovviamente, per me, motivo di orgoglio. Noto anche grande soddisfazione fra i vari titolari di attività vista la presenza di un numero importante di visitatori. Bar, ristoranti e commercianti spesso mi invitano per fare un salto nelle loro attività: lo trovo molto bello».

Nel centro storico cresce il numero delle gallerie d'arte: sono troppe?

«Le gallerie d'arte non sono mai troppe: per altro rappresentano un contatto, diretto e continuo con le persone, appassionati d'arte e non. E in molti casi consentono di andare oltre le barriere della diffidenza per quanto riguarda l'arte contemporanea».

Grazie alla mostra estiva l'appeal delle sue opere a livello commerciale, è cresciuto?

«Non ho cominciato a vendere di più dopo Pietrasanta: ho infatti collezionisti appassionati che mi seguono da anni e ho esposto, negli anni, in tante città. Detto questo a Pietrasanta devo molto, soprattutto perché mi ha consentito di sviluppare l'arte della scultura. Gli artigiani pietrasantini sono straordinari. Una risorsa di inestimabile valore per la città».

Prossima mostra in agenda?

«New York. Poi andrò in Germania e Cina. Insomma, appuntamenti importanti. Come del resto importante è Pietrasanta. Dove mi farò vedere spesso. In fondo mi sento, e non da oggi, pietrasantino d'adozione».

L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web