Finanza
Confcommercio: fate chiarezza o ci saranno danni da risarcire
L’associazione di categoria: per ora nessuna risposta dalla Fondazione Si chiede di precisare come sarà permesso l’accesso a negozi e locali
la polemica
Confcommercio è sul piede di guerra. Il Carnevale di settembre-ottobre, su cui per la verità sono perplessi anche molti carnevalari di provata fede, agita i sonni delle imprese commerciali. Che temono danni, più che benefici, dalla manifestazione slittata in coda all’estate. Al punto da ipotizzare un risarcimento, o indennizzo, delle eventuali perdite causate dal Carnevale fuori stagione.
«Il tema di come far arrivare le persone alle attività commerciali della Passeggiata, nei giorni dei corsi, c’è sempre stato – premette Piero Bertolani, presidente di Confcommercio Viareggio – Negli anni è stata data l’opportunità dell’accesso libero da piazza Mazzini, ma non è mai stata pubblicizzata con efficacia».
La differenza, rispetto al passato, è il momento dell’anno: le attività, dai negozi ai ristoranti, sono convinte che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre i turisti arriveranno come hanno fatto finora. Da qui l’esigenza di “proteggere” i fine settimana, senza che i corsi di Carnevale blocchino l’afflusso della clientela.
«Abbiamo inviato richieste di chiarimento alla Fondazione, senza ottenere risposta – prosegue Bertolani – C’è bisogno di sapere come verrà organizzata la manifestazione e se, ci auguriamo di no, si chiederà ai nostri clienti di acquistare il biglietto. In passato esisteva un sistema di rimborso del biglietto, per chi comprava da noi, che non è mai andato a regime. Francamente non vorremmo che si replicasse un sistema penalizzante per le attività commerciali, già colpite dall’emergenza coronavirus».
Confcommercio non esclude la linea dura. «No, non possiamo escluderlo perché la posizione presa dalla Fondazione Carnevale, secondo quanto letto anche sul Tirreno (che ha intervistato il vicepresidente Marco Szorenyi, ndr), non sembra accettare vie di mezzo. Il Carnevale che si fa comunque, a qualsiasi costo, deve essere giustificato e motivato. Stiamo valutando – conclude il presidente Bertolani – se, a questo punto, non sia il caso di mettere la questione in mano a un legale».
M.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
