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Verso le elezioni/2 

Sacchetti: fanghi tossici, la politica non è credibile

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massarosa. «Inflessibili? Se il cosiddetto centrosinistra lo sarà come lo è stato fino ad ora, anche a Massarosa c’è da dormire sonni assai poco tranquilli. Ci vuole una svolta radicale sulla questione delle infiltrazioni malavitose e sullo sversamento dei rifiuti pericolosi in mezza toscana, altro che chiacchiere». Lo sostiene Sonia Sacchetti, candidata sindaca di Rifondazione Comunista. «Noi, a differenza del Pd di Simona Barsotti – prosegue –, siamo sempre stati coerenti nel chiedere controlli e denunciare un “sistema” di connivenze con la politica, anche ove non vi fossero profili penalmente rilevanti (e lo stabilirà la magistratura): quasi tutta la politica meno che noi, visto che molti dei protagonisti regionali della vicenda, fossero di destra o della presunta sinistra, hanno preso finanziamenti per le loro campagne elettorali da personaggi legati a queste attività di smaltimento o affini. Invece di chiacchierare chiediamo che tutti i comuni (e non solo alcuni) si costituiscano parte civile nei processi che verranno, che tutte le forze politiche chiedano a chi è indagato o ha avuto un atteggiamento di pesante contiguità con certi ambienti, a cominciare da fior di consiglieri regionali e dallo stesso presidente Giani si dimetta. Proponiamo che sia creato un osservatorio comunale contro le infiltrazioni malavitose e un osservatorio popolare autogestito sulla vicenda».

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