Gioco
Rispettata la tradizione della focata in piazza ma niente fuochi e fiera
La Confesercenti rispetta la decisione ma la ritiene penalizzante per la categoria «Chiederemo un evento per il prossimo Natale»
Forte dei Marmi. Per il secondo anno la festa del patrono si trova a fare i conti con il rischio dei contagi da coronavirus. Per questo non ci saranno gli attesi fuochi d’artificio sulla spiaggia e neppure la fiera, attesi ogni anno da migliaia di persone. Ma ieri sera, pur con tutte le precauzioni del caso, sono iniziati i festeggiamenti della ricorrenza che si svolge regolarmente nella parte religiosa. Alle 21 corteo della banda “La Marinara” dalla chiesa intitolata a Sant’Ermete fino alla piazza del Fortino per l’appuntamento con la focata, che segna l’inizio della festa del patrono. Nella tradizione erano gli abitanti che portavano vecchi materiali di legno che venivano accatastati sulla piazza Garibaldi, e poi bruciati come rito di ringraziamento celebrazione per il patrono.
Oggi però sarà un Sant’Ermete diverso dal passato. «Anche quest’anno il 28 agosto a Forte non vedrà la tradizionale Fiera di Sant’Ermete. Un durissimo colpo per decine e decine di operatori ambulanti che vedono cancellare una delle loro migliori opportunità di lavoro, in un lockdown forzato che ormai sembra appartenere solo ai fieristi». Anva Toscana Nord, il sindacato ambulanti di Confesercenti, affida ad una sua nota tutta l’amarezza per la cancellazione anche in questo 2021 dell’appuntamento di Forte dei Marmi. «Se l’anno scorso le normative lasciavano davvero poco spazio alla possibilità di organizzare la fiera – scrive ancora Anva –, quest’anno non ci sono divieti per questo tipo di manifestazioni. Unico obbligo il possesso del Green pass per i clienti, ma senza alcuna chiusura dell’area per altro impossibile in eventi che si snodano tra vie e piazze. Il sindaco Bruno Murzi nell’incontro con le associazioni di categoria del territorio ha espresso perplessità sulla decisione del governo di delegare ai Comuni i controlli a campione sui partecipanti alla fiera manifestando anche le difficoltà di svolgerli». Da qui la decisione di non organizzare la fiera. «Una posizione legittima – continua Confesercenti –, anche se abbiamo visto che altri Comuni hanno permesso regolarmente le proprie fiere con numeri analoghi a quelli di Forte dei Marmi». Anva sottolinea poi come «alla decisione di annullare la fiera abbia sicuramente pesato la posizione delle categorie economiche, tutte schierate per la cancellazione ad eccezione della nostra associazione. Ha pesato in particolare il comportamento delle altre due associazioni che dicono di rappresentare la categoria degli ambulanti. Una non si è nemmeno presentata, l’altra invece si è schierata per l’annullamento. Un comportamento del quale gli operatori devono sicuramente tenere conto». La conclusione di Anva Toscana Nord: «Dobbiamo adesso guardare al futuro per rimettere insieme i cocci. Sentiremo gli operatori se sono interessati ad un evento straordinario in occasione delle festività natalizie e nel caso lo sottoporremo all’amministrazione comunale. Amministrazione che, di questo ne siamo certi, confermerà il provvedimento che aveva preso l’anno scorso in favore dei fieristi di Sant’Ermete concedendo il suolo pubblico gratuito in questo caso per l’edizione 2022».
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
