Il dolore
Falsa partenza per CamaComix. L’assessore: «La miglioreremo»
Carrai (Consorzio promozione): «Collaborazione con Lucca Comics e con i nostri tappetari»
CAMAIORE. Scarsa affluenza di pubblico, poche proposte ma, soprattutto, pochi banchi e stand dedicati al fumetto che avrebbe dovuto essere il vero protagonista.
I primi giorni del CamaComix, la manifestazione promossa dal Comune di Camaiore nel centro storico del capoluogo e che ha visto quest’anno la sua prima edizione, non si possono certo definire un successo.
Al punto che non sono mancate le polemiche e le lamentele, piovute sugli organizzatori dell’evento anche attraverso i social, in particolare con una serie di commenti sulla pagina Facebook del Comune: c’è chi punta il dito su un allestimento “improvvisato”, chi invece sulla mancata affluenza di visitatori nel centro storico di Camaiore o sulle normative che impongono l’ingresso unicamente se provvisti di green pass.
Un sentimento comune di delusione a cui non si sottrae neppure l’assessore alla cultura di Camaiore Gabriele Baldaccini, che però rimane convinto della bontà della proposta del festival del fumetto camaiorese.
«Aspetterò la fine della manifestazione per tirare le somme – spiega l’assessore – anche perché sono convinto che nel weekend il numero di persone sarà maggiore. Però è chiaro che, anche se per quel che riguarda i fondi occupati dai disegnatori e gli ospiti che hanno aderito all’iniziativa possiamo dirci soddisfatti, l’avvio non è stato esaltante per quanto riguarda l’affluenza e soprattutto per la parte fieristica dell’evento. Purtroppo non dipende dal Comune: quando abbiamo lanciato il progetto – racconta ancora l’assessore Baldaccini – contavamo di avere almeno 10-12 banchi presenti ma non è andata come speravamo sia perché le domande iniziali non hanno raggiunto il numero sperato sia perché a una settimana dall’evento alcuni espositori hanno deciso di ritirarsi. Un problema comune – spiega – a tante altre fiere legate ai comics in Toscana che per questo hanno addirittura annullato le proprie date».
Il CamaComix invece, pur non con i migliori auspici, è andato avanti. «È stata una scelta coraggiosa – commenta Baldaccini –: nonostante sapessimo che le restrizioni anti-Covid e le preoccupazioni di tanti esponenti del settore avrebbero rappresentato un problema. Decisioni sbagliate? Con il senno di poi forse avremmo potuto, vista la situazione attuale, limitarlo al weekend ed evitare i primi due giorni – ammette – però anche gli errori commessi ci servono da lezione: valuteremo se portare avanti anche il prossimo anno l’iniziativa ma la volontà è quella di riproporla, sicuramente in versione migliorata».
Non mancano però i pareri scettici tra cui anche quello del presidente del Consorzio di promozione turistica della Versilia (ed ex assessore proprio a Camaiore) Carlo Alberto Carrai.
«Sicuramente il fumetto è un tema che può generare interesse – dichiara Carrai, interpellato dal Tirreno – ma resto del parere che dovremmo smettere di far finta di essere inventori di eventi che già hanno la loro realtà ben definita anziché ricercare una più proficua collaborazione. A Camaiore si sarebbe potuto realizzare un “Aspettando Lucca Comics” cercando di collaborare con organizzatori già ben noti nel settore. Oppure, ancora meglio, pensare a qualcosa di diverso e al tempo stesso legato alla tradizione locale.
«Camaiore – propone inoltre Carrai – ha una risorsa come i tappetari e i loro tappeti di segatura che anche in questo contesto avrebbero potuto essere valorizzati: perché non creare un evento a tema comics coinvolgendoli e facendoli esibire con le loro opere nel centro storico?».
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