Il Tirreno

Versilia

la storia del commercio 

Passaggio di mano per la storica bottega di alimentari a Strettoia

Luca Basile
Passaggio di mano per la storica bottega di alimentari a Strettoia

Era stata fondata 120 anni fa Fu completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita Adesso nuova gestione

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pietrasanta. Quella piccola bottega, che si inerpica nel cuore di Strettoia, a Risciolo, ha resistito, nei suoi 120 anni di vita, a due guerre mondiali e a due pandemie. «Poi arriva il giorno che devi dire basta: perché hai la tua età e perché ancora quello che potevi dare, in fondo, lo hai dato e adesso è tempo di pensare anche ad altro». Sono parole sussurrate quelle di Giovanna Giannini che due giorni fa, per l’ultima volta, ha abbassato la saracinesca del negozio di alimentari (e molto altro) di famiglia, consegnando le chiavi ai nuovi titolari.

«La mia è stata un’avventura, non saprei come definirla in altro modo: ho cominciato a lavorare nella bottega mezzo secolo fa per poi mandarla avanti da sola, anche se supportata dai miei cari, per quasi 40 anni. Ma una volta arrivata l’età della pensione ho deciso di dire basta. Potrò finalmente dedicarmi alla lettura degli archivi storici».

Tutto comincia, appunto, 120 anni fa: la prima parola di questa storia quasi infinita fatta di sudori, sacrifici, gioie e dolori – durante la Seconda guerra mondiale la bottega venne distrutta per essere ricostruita sulle macerie – la scrisse Giovanni Ruben Giannini. Il capostipite, da qui il nome “Rubino” all’attività: era una mescita di vino. Poi anche di commestibili e poi ancora, negli anni’40 mio nonno ottenne la licenza dei tabacchi. Insomma era ed è rimasto quel negozio di paese dove trovavi un po’di tutto». Dalla mortadella della “Giovà” con quel sapore inebriante ai panini ricolmi di prosciutto crudo da riporre nella cartella prima di andare a scuola, dal pezzo di sapone alla bottiglia di vino delle colline strettoiesi. «Questa bottega è anche la storia della famiglia Giannini, un qualcosa – ricorda Giovanna – che ci porteremo sempre dentro. Ecco, io credo che questo posto sia stato un momento di ritrovo, di scambio di chiacchiere e occasione per fare del bene. per tutto il paese. Anche se non tutto è sempre stato semplice. Dal punto di vista economico ho attraversato momenti difficili quando alcuni dei miei clienti non pagarono i conti in sospeso: mi sono così trovata a liquidare bollette altrui, ad accumulare crediti che mai ho riscosso. Se non fosse stata per la disponibilità della filiale di Ripa della Bcc nelle persone di funzionari come Pelletti e Barattini e per la pazienza dei fornitori, non so come sarebbe finita. Ma alla parte più importante della comunità e quindi alla stragrande maggioranza dei miei clienti va tutto il mio ringraziamento. E un grande abbraccio». Quell’abbraccio che arriva anche dalla gente di Strettoia come testimoniano le parole di Elisa Marcucci: «La bottega della Corrá, prima e della Giovà, dopo, chiude i battenti. Che fosse per un filone di pane, un etto di salumi o un pacchetto di fiammiferi, credo che non esista strettoiese che non ci sia mai entrato almeno una volta. E mai abbiamo ascoltato una parola fuori luogo. Un porto sicuro per la merenda d’estate, ma anche per le raccolte di solidarietà. Non c’era un’iniziativa che non passasse dalla Giovanna, dalla parrocchia alla borgata. Possiamo solo dirti grazie, per tutta la pazienza che hai avuto, per i sorrisi che hai regalato e i consigli che hai donato».

Parole di plauso anche dal sindaco Alberto Giovannetti: «La storia di questa bottega, da Giovanni Ruben ad Anna fino alla grande famiglia Giannini, che oggi è rappresentata da Giovanna, Francesco e Nicola, è la narrazione della vita di una frazione, Strettoia, e di intere generazioni. A nome dell’amministrazione li ringrazio. Oggi, per fortuna, la storia di questa bottega e la sua importante funzione per la frazione, non si spegne ma continua. Non ci sarà una saracinesca abbassata, ma ancora alzata con nuove energie, per continuare a garantire un servizio indispensabile».

Luca Basile

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