Il Tirreno

Versilia

L’inchiesta 

Oggi l’autopsia per la morte dell’imprenditore Della Buona

S. C.
Oggi l’autopsia per la morte dell’imprenditore Della Buona

La Procura ha indagato i medici del Versilia e un cardiologo dell’Opa che hanno visitato l’uomo di 52 anni poi stroncato da un infarto

3 MINUTI DI LETTURA





Marina di Pietrasanta. Questo pomeriggio si svolgerà l’autopsia sulla salma dell’imprenditore di 52 anni, Luca Della Buona, stroncato da un malore dopo che due giorni prima si era rivolto al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. In vista degli accertamenti medico legali, affidati al dottor Luigi Papi dell’azienda ospedaliera di Pisa, sono stati notificati avvisi di garanzia ai medici che hanno visitato l’imprenditore prima della morte. Si tratta di Alessandra Cardosi Carrara, del pronto soccorso del Versilia, originaria di Lucca; Emilio Tarabelli, della radiologia del pronto soccorso del Versilia, residente a Massa; Iacopo Marafini, anche lui medico dell’emergenza dell’ospedale di Lido di Camaiore; Tommaso Angelini, di Pietrasanta; Maria Laura Canale, cardiologa del Versilia, residente a Pietrasanta; Stefano Maffei, cardiologo dell’Opa di Massa. Sono i medici che hanno visitato la vittima quando è arrivato al pronto soccorso e lamentava dolore al torace e al braccio sinistro per poi dimetterlo il giorno stesso. I medici che lo hanno soccorso dopo che Della Buona aveva avuto un infarto in uno dei suoi hotel a Marina di Pietrasanta ed era stato rianimato dal 118. E il medico che lo ha preso in carico quando Della Buona è stato trasferito all’Opa di Massa dove poi è stata dichiarata la morte cerebrale fino a quando, attivata la procedura prevista in questi casi, sono stati staccati i macchinari che lo tenevano in vita. È questa una prima fase delle indagini – sono state acquisite anche le cartelle cliniche. L’avviso di garanzia viene considerato un atto dovuto a garanzia difensiva degli stessi indagati per il reato di omicidio colposo. La famiglia della vittima ritiene che ci siano state responsabilità da parte dei medici e per questo fin dalle ore successive alla tragedia si è rivolta all’avvocato Gabriele Parrini per poi presentare un esposto. I Della Buona chiedono che si faccia luce sul primo accesso al pronto soccorso per capire se il 52enne aveva già gravi problemi cardiaci quando si è presentato per la prima volta al Versilia. Sulla vicenda, che ha suscitato una grande impressione, è intervenuto nei giorni scorsi, dopo l’esposto della famiglia, anche il direttore del pronto soccorso del Versilia, dottor Giuseppe Pepe, spiegando che la procedura seguita all’ospedale è quella corretta e rispetta le linee guida.

«Il paziente è stato sottoposto, oltre che alla visita medica, ad una radiografia del torace (senza alterazioni di rilievo) e ad esami di laboratorio, tra cui (ma non solo) un enzima, la troponina, che è risultato normale (cioè con un valore nei limiti di normalità)», ha spiegato Pepe. Valore che, secondo quanto riferito dalla famiglia, invece era alterato. «Il medico di pronto soccorso ha concluso la prestazione sanitaria con la dimissione a domicilio, concordata con il paziente ed in assenza di prognosi, non trattandosi di patologia traumatica» questa la spiegazione dell’ospedale. L’inchiesta potrà fare chiarezza sulle cause della morte.

S. C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa