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Aloisi lancia l’appello: «Non si perda di vista il ruolo del Sociale»
Massarosa. Danila Aloisi è donna politica conosciuta non solo per essere l’amministratrice di Farmas ma anche per il suo impegno personale e politico nell’aiuto dei bambini disabili. Proprio per questo Aloisi ha scelto di fare un appello alle forze politiche affinché, d’ora in avanti, non si prenda sottogamba il problema del Sociale.
«In questi diciassette anni della disabilità di mio figlio mi sono occupata della disabilità e dell’autismo dando a tanti genitori un supporto su base volontaria attraverso il mio Sportello Virtuale “Autismo è” (che ad oggi conta diciannovemila iscritti). Anche questa volta dopo aver elencato le lacune che ci sono a Massarosa sia riguardo alla disabilità che sul Sociale, mi sono offerta con nuove idee (peraltro non costose) ma sono stata liquidata con la risposta che “l’assessore al sociale basta che abbia cuore” . Non è così cari politici, penso che questa persona debba avere un bagaglio di esperienza, che sappia bene quale sia il diritto della persona diversamente abile, di come rapportarsi per aiutare e affiancare i dirigenti scolastici che ogni anno si ritrovano soli e a volte anche non supportati perché l’assessore è completamente assente o incapace, come è accaduto in questi due anni in cui purtroppo c’è stato un vuoto totale».
E cita un caso di cronaca: «Basti ricorda la mamma di Emanuele che ha dovuto combattere per ottenere il diritto allo studio per suo figlio, con una causa che poi ha vinto in tribunale contro il nostro Comune per ben due volte. Se avessimo avuto una persona competente nel ruolo di assessore e un sindaco capace, la mamma di Emanuele non si sarebbe rivolta ad un legale perché avrebbe trovato nel suo Comune persone esperte che avrebbero fatto si di dare diritto allo studio del proprio figlio. Dunque mi domando se la gente vorrebbe un medico con tanto cuore ma completamente incapace. Non penso proprio. Io proseguirò nella mia missione e continuerò a dare supporto a chiunque avesse bisogno di un aiuto o di un supporto per il proprio figlio, fratello, nonno disabile un aiuto concreto dando il mio contributo volontario. Lo farò con cuore e con quel bagaglio di esperienza che in diciassette anni ha aiutato tante famiglie d’Italia, genitori e persone disabili in estrema difficoltà».
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