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A Pietrasanta i rifugiati dall’Afghanistan: accolti in due case

Luca Basile
A Pietrasanta i rifugiati dall’Afghanistan: accolti in due case

Il Comune tra i primi a rispondere all’appello lanciato dalla Prefettura: «Atto di umanità e riconoscenza»

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PIETRASANTA. «Accoglieremo da quattro a sei rifugiati. Sono state già individuate le due abitazioni che ospiteranno i cittadini afgani». Pietrasanta prende posizione in scia alla drammatica situazione che sta travolgendo in queste ultime settimane l'Afghanistan. «Siamo pronti ad accogliere quelle persone che hanno collaborato con le forze armate della missione internazionale», fanno sapere dal municipio. «La giunta Giovannetti ha prontamente aderito alla richiesta della Prefettura di Lucca di mettere a disposizione strutture abitative indipendenti idonee a garantire l’accoglienza e soprattutto la tutela – aggiungono dal palazzo comunale – di eventuali situazioni di vulnerabilità».

Da parte sua, l’assessore al sociale Tatiana Gliori agginge che «l’amministrazione comunale è tra le prime che hanno aderito alla richiesta umanitaria internazionale per appunto accoglierne i cittadini afgani che rientrano nel programma di protezione, definito dal Governo, del personale civile afghano collaboratore del contingente militare nazionale. È un atto di umanità – spiega Gliori – e anche riconoscenza per il supporto che hanno dato alle nostre forze militari e ai civili italiani impegnati in Afghanistan».

Amministrazione che, visto il contesto, non ha dubbi: «Siamo convinti che i nostri concittadini approveranno questa scelta dimostrando la stessa solidarietà che hanno messo in campo durante il periodo Covid ed altri momenti difficili che sempre la nostra comunità ha vissuto. Abbiamo già inviato alla Prefettura di Lucca le planimetrie di due unità abitative che sono in grado di ospitare tra i 4 ed i 6 rifugiati. Le famiglie dei collaboratori fuggono dalla violenza e dalle persecuzioni – sottolinea Gliori –. È il momento di tendere la mano». Una prima risposta concreta – che non potrà essere la sola – a una problematica internazionale di difficile gestione ad ogni livello che, nel volgere di pochi giorni, sarà probabilmente condivisa anche dagli altri comuni versiliesi.


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