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Sentieri ripuliti e resi agibili dai lavori di Comune e cittadini

Donatella Francesconi
Sentieri ripuliti e resi agibili dai lavori di Comune e cittadini

La collina camaiorese si presenta al meglio e gli interventi riprenderanno a partire da ottobre anche su altri tratti

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camaiore. Grande attività di pulizia dei sentieri e di ripristino dei vecchi selciato in tutto il territorio di Camaiore che mostra il volto migliore per i tanti che si avventurano nel verde, facile o difficile che sia la camminata o la gita su due ruote. Oggi che si avvicina al sesta edizione di “FrancigenAmica” e che l’itinerario torna alla ribalta anche dell’informazione televisiva, è inevitabile fare un punto sullo stato di quanto fatto in giro per tutto il territorio.

Il Comune di Camaiore, lungo tutta la primavera ha effettuato la pulizia dei sentieri che ha portato a riscoprire vecchi selciati che con il tempo e l’incuria era rimasti coperti. Da ottobre in avanti – rende noto l’amministrazione del sindaco Alessandro Del Dotto – «per il mantenimento di questi sentieri già puliti l’impegno è a continuare l’opera di ripristino di altri tratti».

Ma non solo il Comune ha messo in atto interventi che hanno portato al pieno utilizzo della viabilità sterrata. Gli operai dell’Unione dei Comuni hanno effettuato i seguenti lavori di pulizia: Pianelle-località Campo all’Orzo; località Summonti-Metato; Torcigliano-località La Piana; Montemagno-Marignana; Acquarella-Santa Lucia;

Un privato cittadino, Marco Morotti, si è messo al lavoro sul tratto da Pontemazzori a Montemagno (via Francigena). Mentre il Comitato paesano di Montemagno ha ripulito per intero lavatoio e monumento ai Caduti a Pioppetti.

L’Azienda agricola Franceschi, invece, è intervenuta in località Selvaiana; località Santa Lucia-Monteggiori-Montebello; Camaiore-Pedona-Monte Moneta; Candalla-Casoli-Metato-Candalla (anello), Vado-Greppolungo-Montebello.

Tanti piccoli e grandi lavori che danno il segno di una comunità che si stringe al proprio territorio, ne valorizza le risorse ambientali vivendole ma nel segno della tutela. Un filo comune che lega insieme chi amministra e chi la comunità la rende viva quotidianamente. E non sarà un caso che la collina camaiorese sia sempre più una delle mete turistiche più ambite in Versilia.

Donatella Francesconi

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