Attenzione
Primi sequestri dopo la morte di Katia
Viareggio. I carabinieri della compagnia di Viareggio, su delega della Procura di Lucca, hanno cominciato a sequestrare la documentazione sanitaria che riguarda Katia Lamberti, la donna di 30 anni, morta la mattina di Ferragosto. I familiari della giovane hanno infatti presentato una querela alla Procura chiedendo che venga fatta luce sulle cause della morte e sulle eventuali responsabilità penali.
Katia era positiva al Covid-19 quando è morta ma il terribile virus potrebbe non essere l’unica causa della tragedia. Di questo sono sempre più convinti i familiari che sono assistiti dall’avvocato Lorenza Calvanese del Foro di Arezzo. La vittima pochi giorni prima di morire si era sottoposta a un intervento di chirurgia estetica con impianto di protesi mammarie in una clinica privata a Firenze. In seguito a questa operazione la giovane aveva lamentato dolori a un seno e più volte si era rivolta al medico che l’ha operata per chiedere aiuto. Richieste di cui è rimasta traccia sul telefono cellulare della giovane deceduta all’ospedale Versilia. Una morte assurda tanto che la stessa Asl Toscana Nord Ovest ha richiesto un riscontro diagnostico per accertare le cause della tragedia.
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