Attenzione
Giannerini: «Il Comune metta subito mano al bonus Tari»
Il presidente della associazione di categoria raccoglie la rabbia dei gestori delle strutture ricettive: «Non ascoltati e beffati con gli aumenti»
viareggio. È presidente di Confesercenti Versilia ma anche titolare di un camping: Francesco Giannerini ha toccato con mano in doppia veste gli aumenti della Tari con i quali sta facendo i conti l’intera categoria dei gestori di strutture ricettive a Viareggio. «Aumento dal 12 fino al 25 per cento sullaTari per alberghi, campeggi e stabilimenti balneari con scadenze già programmate per settembre, novembre e dicembre», sottolinea Giannerini. Che continua: «Non solo i nostri accorati appelli per ridurre questo tributo non sono stati ascoltati, ma addirittura assistiamo alla beffa dell’aumento». Amarezza e rabbia nelle parole che interpretano il sentimento degli imprenditori che stanno ricevendo le bollette Tari con le nuove e tariffe e soprattutto con la prima scadenza a breve. «Ci siamo confrontati dai primi mesi del lockdown 2020 con l’amministrazione – spiega Giannerini – per ottenere un intervento concreto di riduzione della Tari. Un tributo che per alcune categorie, penso ai campeggi, non tiene conto della produzione reale dei rifiuti in base alle presenze ma viene conteggiato sui metri quadri. Ma che dire degli alberghi che solo negli ultimi mesi hanno ripreso a pieno regime? O degli stabilimenti balneari che hanno lavorato da giugno? Le riduzioni della parte variabile della Tari nell’anno scorso ha prodotto conseguenze esigue per i bilanci di tante imprese. Bilanci che non potranno tornare in positivo con i soli mesi estivi 2021».
Giannerini ribadisce che «già nel marzo scorso avevamo fatto presente come il Comune avesse recepito il “Decreto sostegni” agendo sulla parte variabile della Tari, procedendo poi ad uno spostamento delle rate che hanno concentrato i pagamenti nel giro di tre mesi. Siamo consapevoli che il sistema della tariffazione dei rifiuti è un sistema chiuso che parte dai costi che il gestore deve sostenere. Ma proprio su questi costi da oltre un anno bisognava intervenire in maniera decisa, perché è impensabile che con le chiusure di decine e decine di attività questi costi siano invariati. Ci attendiamo che il Comune ponga rimedio, mettendo subito mano ad un sistema dei bonus Tari che altre realtà hanno già».
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