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Riapre il cinema Comunale a Pietrasanta: tutto in blu con poltroncine rinnovate

Michele Morabito
Riapre il cinema Comunale a Pietrasanta: tutto in blu con poltroncine rinnovate

Prima proiezione il nuovo film “Come un gatto  in tangenziale 2” Importante ricordarsi di portare il green pass

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Pietrasanta. Riapre al pubblico domani, dopo un anno e mezzo, il cinema a Pietrasanta con la proiezione di “Come un gatto in tangenziale 2”, con Paola Cortellesi. Riapre nella sua nuova veste in blu, con il rinnovo delle poltroncine e gli arredi che di fatto è rimasta ancora nascosta al pubblico a causa della situazione sanitaria e che si è mostrata solo in streaming nella inaugurazione virtuale dello scorso 19 dicembre dopo i massicci restauri operati. Una ennesima nuova inaugurazione di uno spazio al centro della città: il teatro si trova nella attuale collocazione dal 1674 con il primo “stanzone delle commedie” che venne superato dai radicali lavori di restauro che portarono nel 1783 alla costruzione del primo teatro cittadino. A promuovere la costruzione, un gruppo di 12 nobili locali che si costituì in Accademia, con il nome di Areostatici, con l’intento principale di costruire un nuovo e vero teatro per la città. Un’ampia e armoniosa sala su cui si affacciavano tre ordini di palchi a ridosso del Palazzo Pretorio e adiacente ad un frantoio, il teatro fu inaugurato nel 1785 e si pensa che vi si tenessero manifestazioni tipiche del periodo carnevalesco con recite e feste da ballo. I primi interventi di manutenzione e miglioria sono del 1826. Fu necessario, in seguito, chiudere il vicino frantoio sia per il disagio del continuo rumore che non favoriva l’attività teatrale sia per le consistenti infiltrazioni di umidità che danneggiavano l’interno del Teatro. Non mancarono le perplessità quando, nel 1902, si annunciò una nuova forma di spettacolo, il cinematografo, che non fu molto gradito agli Accademici i quali spesso rifiutavano agli impresari l’uso del Teatro per le proiezioni. Durante il Ventennio gli Aerostatici cedettero la proprietà al Comune, purché venissero eseguiti manutenzioni e ammodernamenti. Nel 1961 il cinema teatro prese la sua forma attuale: l’ingresso fu spostato dalla via del Teatro alla piazza, furono eliminati i due ordini di palchi laterali per costituire un’unica galleria in modo da avere una platea più ampia, più accogliente e più comoda. L’inaugurazione del nuovo Cinema Teatro avvenne il 26 novembre 1966, mal’attività fu di breve durata perché, per il mancato rispetto di alcune norme di sicurezza, fu dichiarato inagibile nel 1983. Ultima pellicola proiettata “La città delle donne” di Fellini, prima di una lunga chiusura per lavori che sembravano non aver fine e che portarono anche ad episodi esilaranti come il finto veglione per l’ultimo dell’anno 1988 annunciato dai manifesti affissi in città dal Gruppo di opinione “La Lanterna” che invitavano la popolazione alla festa di addio all’anno a prezzi popolari con invito a prenotare al numero dell’allora sindaco Moreno Giovannini in polemica con i lavori che languivano. Fu però lo stesso Giovannini nel 1991 a tagliare il nastro per una apertura impreziosita da un concerto dell’Orchestra regionale Toscana. Da allora il cinema ha ripreso il legame con la città. Con l’attuale gestione della Apuania Cine Service che gestisce anche la sala di Seravezza e del Borsalino a Camaiore, è iniziata una nuova era con una programmazione mirata che guarda sia al botteghino che alla qualità delle pellicole. Un cinema che ha ospitato per ben due volte il premio Oscar Cuaron per la proiezione di Gravity e Roma, che hanno regalato un po’ di polvere di stelle alla sala.

Michele Morabito

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