Oggi l’addio a Rosalia Neri stroncata da un male a 68 anni
Il funerale nella chiesa di Pozzi dove l’assicuratrice abitava All’inizio di agosto le era stata diagnosticata la malattia Era la madre del nostro Mario
Seravezza. È morta nella sua casa di Pozzi Rosalia Neri, 68 anni, per tanti anni titolare di un’agenzia assicurativa a Seravezza che gestiva insieme al marito, scomparso circa un anno fa. All’inizio di agosto alla signora Rosalia era stata diagnosticata una grave malattia. Di quelle che non lasciano scampo, silenziosa fino all’ultimo e poi impossibile da combattere. Rosalia Neri era originaria di Levigliani, paese sulla montagna che aveva lasciato presto, quando era ancora una bambina, perché il padre era un finanziere e spesso cambiava città per ragioni di servizio. Così gli studi, medie, scientifico e università, Rosalia Neri li aveva fatti nel nord Italia. Per poi tornare, quando ormai era una donna, nella sua Versilia. Da tanti anni ormai viveva a Pozzi, mentre oggi è uno dei due figli, Dario, a portare avanti l’agenzia di assicurazioni che prima era dei genitori.
L’altro figlio Mario è un nostro collega, giornalista professionista ormai da molti anni, lavora alla redazione centrale de Il Tirreno a Livorno. La notizia della morte della pensionata, molto legata alla sua famiglia e agli splendidi nipoti, ha colpito la piccola comunità dove viveva. Qualcuno non ha avuto neppure il tempo di rendersi conto che Rosalia stava affrontando la malattia che se l’è portata via così in fretta.
La salma è stata composta nelle stanze mortuarie della Croce Bianca di Querceta dove resterà fino alle 14 di oggi.
Il funerale invece si svolgerà, con inizio alle 15, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate a Pozzi.
In questo momento così difficile tutta la redazione si unisce al dolore della famiglia Neri. Rosalia lascia oltre ai figli i nipoti Chiara, Bruno, Arturo, Enea e Francesco. «E’ stata assistita con grande professionalità e devozione da medici e infermieri delle cure palliative del Versilia ai quali va il nostro ringraziamento» sono le parole della famiglia.
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