Cade in Passeggiata per un tombino sconnesso: risarcita
viareggio. È il 23 marzo 2017 e la signora Rosa si trova in Passeggiata per fare acquisti al mercato settimanale. Arrivata all’altezza del Caffè New York (estraneo alla vicenda), a causa di una sconnessione dell’asfalto la signora – che all’epoca aveva 74 anni – perde l’equilibrio e cade a terra riportando «un trauma da contusione alla regione frontale con ferita lacerocontusa del sopracciglio sinistro, frattura della branca ileo ed ischipubica e frattura angolata pluriframmentaria della regione meta epifisaria distale del radio, distacco corticale dello stiloide ulnare». Così si legge nella sentenza del Tribunale di Lucca, sezione civile in composizione monocratica, in persona del Gop Paola Scarabotti, di fronte alla quale sono comparsi la donna (avvocati Ignazio e Gabriella Salerno) e il Comune (avvocato Maria Lidia Iascone). In Tribunale si è arrivati perché il Comune ha da subito «escluso ogni propria responsabilità, rilevando che la donna ben avrebbe potuto evitare il tombino leggermente sprofondato solo che avesse usato la necessaria diligenza».
Ma la sentenza è di tutt’altro avviso: «Non risulta che la donna abbia utilizzato la strada in maniera impropria, essendo provatoche la stessa stava semplicemente camminando e indossava scarpe basse, né risulta che il Comune avesse predisposto una segnaletica di pericolo, sicché la condotta della donna non è tale da escludere la responsabilità del Comune». La signora ha riportato una invalidità e il Comune la risarcirà con 34.364,54 euro.
D.F.
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