Sicurezza
«Io, sfiorato da un fulmine Che paura, ma è andata bene»
Piero Orlandi ricostruisce i momenti del grande spavento durante un temporale quando una scarica ha colpito il rifugio ed è entrata nell’impianto del telefono
Stazzema. Il fulmine che lo ha sfiorato è già un ricordo per Piero Orlandi, 51 anni, di Massa, collaboratore del rifugio montano Del Freo Pietrapana di proprietà della sezione Cai di Viareggio, sorge alla foce di Mosceta, di fronte alla Pania della Croce. Di prima mattina Orlandi si è presentato al rifugio, proprio come aveva promesso dopo essere stato dimesso dall’ospedale Versilia. Sorridente, ha raccontato agli amici e ai clienti – è stato sommerso dalle telefonate – quel brutto quarto d’ora passato sulle montagne che più ama. Lo raggiungiamo per telefono e ci racconta come sono andati i fatti, l’altro pomeriggio, durante un temporale estivo, di quelli che possono capitare in questo periodo. «Un fulmine ha scaricato tutta la sua energia nelle vicinanze del rifugio. Io stavo parlando al telefono fisso non al cellulare, come è stato detto. Ero dentro, quando il fulmine deve avere colpito il rifugio e anche il telefono visto che ora non funziona più». Non deve essere stata una situazione facile. «Una brutta sensazione, davvero. Ho sentito bene una forte scarica di corrente. Dopo la scossa mi sono agitato. C’era una ragazza che mi ha aiutato e un medico che ha cercato di calmarmi e mi ha anche fatto il primo soccorso. Mi ha tranquillizzato quando mi ha detto che il battito era regolare e che probabilmente non avevo avuto gravi conseguenze». Nel frattempo era stato allertato il soccorso alpino e anche il 118 con Pegaso visto che la zona non è facile da raggiungere. Poteva andare peggio...», aggiunge Orlandi. E ora che è andato tutto bene, spera di chiudere questa parentesi il prima possibile. «Non ho mai perso conoscenza – prosegue – a parte un comprensibile spavento. Il 118 mi ha fatto un primo elettrocardiogramma ed è risultato tutto nella norma. Poi hanno deciso di trasferirmi al Versilia. Ma pensate sono arrivato alle 17. 33 e alle 17. 54 mi stavano già dimettendo dopo avere escluso gravi conseguenze». Oggi Orlandi ci scherza sul fulmine. E se gli chiedono come sta risponde con un ironico “elettrizzato”. «Come mi sento? Un po’ “paraculato”, concedetemi il termine. Diciamo che il fulmine non mi ha scaricato addosso, avevo le scarpe con la suola di gomma ed ero appoggiato a un bancone di legno. Non ho segni di bruciature causati dalle scariche elettriche». Secondo i soccorritori, Orlandi sarebbe stato colpito da una scarica elettromagnetica indiretta. Una situazione che quando finisce bene può fare pensare, specialmente per chi ha fede, che è il caso di andare ad accendere un cero in chiesa come ringraziamento.
«Vabbè, sì è successo ma il fatto che sia già qui al lavoro dimostra che alla fine è andato tutto per il meglio» conclude l’infortunato.
Sabrina Chiellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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