Attenzione
Cimiteri in perdita, ICare chiede la modifica della concessione
L’azienda del Comune motiva il segno negativo con il crescere delle cremazioni E promette investimenti negli edifici di Viareggio e Torre del Lago per 750mila euro
Donatella Francesconi
viareggio. Servizi cimiteriali in perdita e il Comune di Viareggio corre ai ripari dopo l’ennesima richiesta di sostegno da parte della società interamente pubblica ICare, presieduta da Moreno Pagnini, che gestisce il servizio. Nella relazione che ICare ha presentato all’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, si legge: «L’analisi degli ultimi cinque anni relativa all’andamento del fatturato dei servizi cimiteriali evidenzia un andamento decrescente». Se nel 2016, primo anno dell’amministrazione Del Ghingaro, i ricavi dei servizi cimiteriali ammontavano a 647.107 euro, oggi siamo fermi a quota 489. 980 euro, dato relativo al 2020. ICare ha una spiegazione: «Una delle spiegazioni più plausibili collegate a tale andamento», si legge nella relazione, «è riscontrabile nell’incremento di richiesta delle cremazioni».
Un tema, quello dell’aumento delle cremazioni, che da almeno dieci anni è sul tavolo delle amministrazioni comunali viareggine, prima nelle relazioni di Asp e poi in quelle di ICare, con la richiesta di costruzione di un impianto per le cremazioni a Viareggio. Ipotesi esclusa dalla amministrazione comunale in carica, dopo che la frazione di Torre del Lago si è fortemente mostrata contraria all’impianto nel cimitero comunale torrelaghese.
La relazione di ICare è netta: «È necessario intervenire sulla struttura economica per raggiungere l’equilibrio». Così al Comune sono state presentate una serie di misure-correttivo che ICare così riassunte: Durata della concessione estesa dagli attuali 6 anni a 12 anni (scadenza 2033) rinnovabili; incremento del prezzo di concessione da 300mila a 400mila euro annui; investimento per ristrutturazione edifici per 750mila euro dal 2023.
Vincenzo Strippoli, dirigente dell’Area Servizi alla persona del Comune di Viareggio, nel dare il proprio parere scrive: «Lo scopo che l’amministrazione comunale può raggiungere accogliendo le citate proposte è quello di ottenere, in un ambito di tempo più esteso, quegli investimenti a medio-lungo termine per la buona tenuta degli immobili che non sarebbero possibili nei prossimi tre anni che mancano alla scadenza dell’attuale contratto. Inoltre, preso atto che il servizio cimiteriale sta subendo mutamenti con in crescente cambio di mentalità generazionale, sempre più orientata verso la pratica della cremazione, appare assolutamente necessario, annualmente, in sede di elaborazione del budget e della programmazione dei lavori, verificare congiuntamente la sostenibilità economica della gestione del servizio, pur mantenendo il rischio di impresa richiesto dalle norme. In quanto la citata pratica influisce negativamente sul volume dei ricavi previsti».
Strippoli attesta, dunque, «la congruità della proposta della società ICare Srl per la revisione del Contratto per i servizi cimiteriali 2021-2033, ritenendola coerente e conforme alla normativa vigente».
Anche se, a conti fatti, i numeri parlano chiaro: la revisione del contratto porterà il risultato economico aggregato a quota meno 1.084.910 euro, cifra che – senza correttivi – ammonterebbe invece a meno 1.386215. Incidendo però sul flusso di cassa che «da un negativo di meno 447.669 euro passerebbe in positivo, a più 665.440 euro, migliorando la capacità di investire del concessionario».
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