Sicurezza
Querceta si mobilita per aiutare il compagno di Francesca Zamara
La donna è stata travolta e uccisa da un camion all’inizio di agosto: lunedì mattina il funerale
Querceta. Si terranno lunedì alle 10, 30 nella chiesa di S. Maria Lauretana a Querceta i funerali di Francesca Zamara, la donna di 67 anni rimasta uccisa dopo essere stata travolta da un camion lo scorso 3 agosto sulla via Aurelia, davanti all’ingresso della stazione ferroviaria. Una celebrazione che rappresenterà anche un’occasione benefica: su iniziativa della Croce Bianca di Querceta, del Comune – che si è fatto carico dei costi per i funerali, gestiti dall’impresa funebre Paladini, e della successiva tumulazione nel cimitero di Seravezza – e della parrocchia di Querceta, le offerte raccolte durante le esequie saranno interamente devolute in aiuto del compagno della donna, Gianni Scirè Scapuzzo. Francesca, originaria di Milano, era infatti domiciliata a Querceta insieme al compagno: la coppia – conosciuta da tutti in paese, sia perché Scapuzzo era stato operaio alla nota ditta di granulati Alimac di Seravezza sia perché in molti erano soliti aiutarli con beni di prima necessità – viveva in condizioni di grave indigenza in un vecchio camper collocato nel parcheggio della locale Croce Bianca. Con i volontari dell’associazione Francesca Zamara aveva costruito un rapporto particolarmente stretto viste le tante occasioni in cui i giovani operatori le avevano prestato aiuto. Anche quando, durante la pandemia, sia lei che il compagno erano risultati positivi al Covid-19. Non è un caso che proprio dalla Croce Bianca sia partita l’idea della raccolta fondi. Dopo la morte di Francesca infatti i servizi sociali avevano provveduto a sistemare l’uomo – che non si trovava in buone condizioni di salute – nella casa di riposo “San Lorenzo” di Seravezza. Solo pochi giorni fa la sorella e il cognato di Scapuzzo, informati della vicenda, lo hanno fatto dimettere dalla struttura accogliendolo nella loro abitazione in Calabria.
«Tutti qui conoscevano Gianni e Francesca – racconta il direttore servizi della Croce Bianca Stefano Pellegrini – e fin dai primi giorni dopo l’incidente abbiamo ricevuto alla nostra sede telefonate di persone che volevano informarsi su come fare per aiutarlo. Le famiglie di via Fiumetto, a Querceta, ci hanno addirittura portato diverse offerte in denaro da devolvere a Gianni. Ci è venuto quindi in mente di lanciare questa proposta, subito accolta dall’assessore al sociale Orietta Guidugli e dal parroco don Giuseppe Napolitano: riunire le offerte durante i funerali di Francesca, lunedì mattina, e donarle in aiuto al compagno». «C’è stata una grande mobilitazione da parte di tutta la cittadinanza di Querceta – conferma l’assessore Guidugli – anche attraverso l’associazione San Vincenzo de’Paoli e la parrocchia. Purtroppo di più non siamo riusciti a fare anche se mi sento di dire che fin da subito dopo l’incidente tutto l’apparato del sociale, a partire dall’assistente sociale Ombretta Severini, si è attivato efficienza». Mentre la cittadinanza si prepara a celebrare i funerali di Francesca Zamara, le indagini della polizia municipale di Querceta guidata dal comandante Mauro Goduto potrebbero essere vicine ad una svolta.
«Stiamo proseguendo il nostro lavoro di concerto con il medico legale incaricato, la dottoressa Alice Manetti di Pisa, per delineare un quadro più chiaro della vicenda – spiega il comandante Goduto – in particolare abbiamo raccolto diverse testimonianze degli automobilisti che hanno assistito all’incidente e di cui abbiamo identificato le targhe. Confido che a breve sarà possibile presentare – dichiara – l’ipotesi di ricostruzione più attendibile al magistrato. Per ora posso solo confermare che gli esiti dei test di rito effettuati subito dopo il fatto sul camionista hanno dato esito negativo».
Il magistrato incaricato del caso è il dottor Enrico Corucci della Procura della Repubblica di Lucca. –
Gabriele Buffoni
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