Il Tirreno

Versilia

sanitÀ 

Del Dotto sul servizio ausili: «L’Asl faccia marcia indietro»

Donatella Francesconi
Del Dotto sul servizio ausili: «L’Asl faccia marcia indietro»

Il sindaco di Camaiore interviene chiamando in causa la Regione: «Scelte fatte sulla pelle dei cittadini senza confronto con i Comuni»

2 MINUTI DI LETTURA





Donatella Francesconi

camaiore. Prima presa di posizione di un Comune della Versilia sulla “rivoluzione” del Servizio ausili che la Asl Toscana Nord Ovest ha messo in atto per la Versilia dallo scorso 2 agosto. «L’Azienda sanitaria torni indietro immediatamente sulla malagestione del servizio ausili», così la nota diffusa dal Comune di Camaiore, sindaco Alessandro Del Dotto, decisamente non convinto dalla risposta che la stessa Asl ha reso nota dopo le tante proteste dei cittadini versiliesi. «Già a cose normali», continua la nota, «non sarebbe stato accettabile che Asl avesse smantellato il magazzino e il front-office del Servizio ausili del Versilia, figuriamoci in tempi di emergenza sanitaria. È indecente e inaccettabile che le misure di razionalizzazione e risparmio si cerchino su servizi che dovrebbero garantire vicinanza e tempestività a coloro che hanno bisogno di letti, carrozzine, stampelle, carrelli e altri ausili e alle loro famiglie, che sono spesso chiamate a far fronte da sole a momenti di non autosufficienza».

Il sindaco Del Dotto non usa giri di parole nel commentare la scelta della Asl diretta da Maria Letizia Casani: «Questa misura è iniqua e colpisce le famiglie in difficoltà. Asl ha affermato che vanno prima visti i risultati effettivi di questa scelta. Ebbene, lo dico chiaro: sperimentare soluzioni di risparmio sulla pelle di chi ha bisogno è indecente. E raccoglie tutto il nostro più profondo disprezzo. I risultati sono già chiari, quando noi, che siamo sul territorio, veniamo a sapere che ci sono anziani morti senza aver avuto in tempo l’ausilio di un materasso da decubito, e questo dopo aver atteso moltissimi giorni». Ed è proprio il caso raccontato dal Tirreno nell’edizione di ieri.

La distanza di Asl dal territorio, conclude Del Dotto, «con queste scelte – calate dall’alto senza alcun confronto coi sindaci – non fa altro che aumentare, insieme alla frustrazione e alla rabbia degli utenti e dei lavoratori del settore. Invoco da subito l’intervento della Regione, con il presidente Eugenio Giani e l’assessore alla sanità Simone Bezzini, perché fermino immediatamente la scelta sbagliata e dannosa fatta da Asl. Sono pronto a promuovere, insieme ai colleghi sindaci, una petizione popolare contro questa scelta, per il ripristino immediato del servizio. È tempo di ascoltare i bisogni della gente, non di farsi promuovere in base alla gestione dei tagli e dei budget».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web