Sicurezza
«Busto autorizzato ma l’ho saputo per caso Nessuna lettera arrivata»
viareggio. È uno dei cittadini che si sono ricolti al Tirreno per raccontare la storia della propria famiglia alle prese con la necessità di ausili sanitari. Letta la risposta che l’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest ha diffuso per spiegare le ragioni della riorganizzazione che ha complicato la vitta ai cittadini versiliesi, il signor Alfredo Salvatori, ci tiene a raccontare qual è la realtà: «Vorrei riprendere l’Asl», scrive, «sul discorso che ha fatto su quanto riguarda l’ arrivo per posta delle autorizzazioni per gli ausili. Io ho avuto l’autorizzazione al busto per mia madre il 2 luglio, ma ancora non mi è pervenuta nessuna lettera tramite posta. Solo perché mi sono interessato ho saputo». Evidentemente tra le vecchie regole e le nuove – entrate in vigore il 2 agosto (comprensive di chiusura del magazzino ausili all’ospedale Versilia), in piena estate e in tempi di emergenza covid – il meccanismo della comunicazione Asl-cittadini si è inceppato. Con buona pace di quelle migliorie che la Asl ritiene di aver apportato al sistema.
D.F.
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