Il Tirreno

Versilia

L’intervento 

Anna Graziani: «Prima il servizio funzionava bene Ora non più»

C. B. M.

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Camaiore. È l’assessora al Sociale di Camaiore Anna Graziani a lanciare un allarme sulla questione degli ausili. Con un post accusatorio e duro, ripropone la storia della signora camaiorese che è morta aspettando gli ausili.

«Le richieste degli ausili vengono depositate (letteralmente parlando) presso una cassetta dell’ospedale Versilia – dice l’amministratrice. Le sedie adeguate possono essere reperite anche presso le associazioni di volontariato (che Dio le abbia in gloria e le mantenga sempre) ma anche lì scarseggiano, le richieste sono molte e non si arriva a soddisfare tutti i bisogni. La signora in questione è morta a casa sua ma senza il letto adeguato, senza che sia mai arrivata la sedia a rotelle. Le famiglie spesso vogliono accudire i familiari ma in quali condizioni? Quante altro casi del genere ci sono? Quanti altri figli e figlie nelle stesse condizioni? – si chiede Graziani, che aggiunge – I nostri servizi territoriali sono all’avanguardia rispetto a molte altre zone, chi li gestisce conosce la sofferenza e spesso sente la frustrazione ma noi, quella che qualcuno chiama parte politica, abbiamo un ruolo diverso e allora dico con forza che siamo grati per i servizi che funzionano (e vi assicuro che sono la maggior parte) ma abbiamo l’obbligo di pretendere che quello che non funziona sia corretto».

Graziani continua: «Il servizio di richiesta e la consegna ausili presso l’Ospedale Unico della Versilia funzionava bene, ora non funziona più. Tutto qua. Mi piacerebbe vivere in un mondo non dico perfetto ma almeno a misura di uomo. Sono contenta che il mio post su Facebook abbia scatenato un bel dibattito e abbia acceso una lue su un tema molto importante come questo. Ebbi modo di evidenziare la cosa al presidente Giani, quando ancora non era candidato, quando venne ad un incontro presso l’associazione “per te donna” . Non voglio che il mio sia considerato un attacco generalizzato alla Sanità locale: il direttore di zona Campani è un professionista molto serio e attento. Se una cosa dobbiamo imparare è che il territorio è il campo dove si vince la guerra, prevenire l’ospedalizzazione è l’obiettivo, l’ospedale andrebbe toccato solo come estrema ratio, ma per arrivare a questo dovremmo avere mezzi, soldi perché la volontà non manca né a noi né a qualche direttore di zona ma spesso manca altro per assicurare un servizio giusto ai cittadini».

C. B. M.

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