Poste di Vaiana chiuse, la rabbia di Murzi: «Pronti a chiedere i danni»
Il sindaco di Forte dei Marmi chiede la riapertura dell’ufficio
forte. «L’inaccettabile provvedimento di Poste Italiane che ha annunciato la chiusura dell’ufficio di Vaiana, per ben undici giornate del mese di agosto deve essere revocato immediatamente, altrimenti siamo pronti a chiedere i danni». Non usa i mezzi termini il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, al quale Poste Italiane a fine giugno aveva comunicato che l’ufficio Forte dei Marmi 2 di via degli Olmi sarebbe rimasto chiuso nei giorni 3, 4, 7, 10, 11, 14, 17, 18, 21, 24 e 25 agosto. Una chiusura che, al Forte, purtroppo, non rappresenta certo un’eccezione: fin dal 2004, l’ufficio centrale di via Idone è stato più volte chiuso nei pomeriggi, tra febbraio e maggio, riducendo la capitale turistica della Versilia a dipendere per i servizi postali pomeridiani dall’ufficio di Querceta. E quest’anno, il medesimo ufficio è di fatto, dal 2 aprile scorso, aperto soltanto al mattino, essendo state eliminate le comode aperture pomeridiane.
«Ritengo che l’inaccettabile decisione presa da Poste italiane riguardo la chiusura dell’ufficio in Vaiana sia illegittima e immotivata – ha commentato il primo cittadino –: l’articolo 2 del decreto Gentiloni infatti prevede che gli uffici postali di una città a prevalente vocazione turistica nel periodo estivo, non possano ridurre gli orari di apertura al pubblico. Non c’è dubbio che Forte dei Marmi, avendo un effettiva ricettività turistica superiore al 20% possa essere considerata a tutti gli effetti un comune a “prevalente vocazione turistica” e che proprio nel mese di agosto registri il più alto tasso di visitatori di tutto l’anno».
Oltre ciò dal municipio fanno rilevare che la delibera Agcom 293 del 2013 stabilisce che, nei comuni turistici, se le operazioni postali nel periodo estivo dell’anno precedente sono state pari o superiori a quelle del resto dell’anno di riferimento, l’ufficio postale non può essere chiuso nella stagione estiva dell’anno successivo. «Abbiamo chiesto a Poste di conoscere l’effettiva affluenza all’ufficio in Vaiana dell’anno 2020, per capire se, come pensiamo, l’affluenza sia stata pari o superiore a quella del resto dell’anno in questione ma non c’è mai stata data risposta – continua il sindaco – con un comportamento inaccettabile che sta creando un danno enorme alla nostra città. Noi andremo avanti finché non avremo risposte chiare, perché voglio tutelare tutti i cittadini di Forte e i turisti in vacanza che si trovano ad avere seri problemi a causa di questo disservizio.
«Siamo pronti a chiedere i danni alla società – conclude Murzi – a cui abbiamo già inviato una diffida, informando contestualmente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, il prefetto di Lucca Francesco Esposito, Veronica Nicotra di Anci, Simone Gheri di Anci Toscana e Agcom. L’obiettivo è che sia revocato immediatamente il provvedimento e sia garantito il proseguimento del servizio nell’ufficio postale Forte dei Marmi 2, disponendo altresì la riapertura pomeridiana della sede centrale di via Idone».
Angelo Petri
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