Sicurezza
Prendono a pugni i bagnini che si tuffano per riportarli a riva
Lido di camaiore. Mare mosso con bandiera rossa issata sul pennone, che indica il divieto di fare il bagno, ma divieto disatteso da parte di alcuni bagnanti che ieri mattina hanno deciso ugualmente di entrare in mare, sulla spiaggia di Lido. Anche se dalla riva gli assistenti bagnanti in servizio hanno iniziato a fischiare ripetutamente invitare i bagnanti a uscire dall’acqua. Per evitare che la situazione potesse diventare pericolosa e per il fatto che i fischi venivano completamente ignorati, i bagnini hanno deciso di intervenire per portare a riva il gruppetto.
Ma i bagnanti incauti, invece di ringraziare per l’intervento effettuato, hanno avuto da ridire con i bagnini e dalle parole sono passati ai fatti. Tanto che uno di loro ha colpito con un pugno uno dei bagnini intervenuti. Poi stessa sorte è capitata al bagnino dello stabilimento balneare Gioa, che ha avuto la peggio.
«Sono stato colpito con un pugno alla mandibola, non me lo aspettavo – racconta – e sono stato costretto a recarmi al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia dal quale sono uscito con una prognosi di cinque giorni. Quanto accaduto mi dispiace, anche perché sulla spiaggia – in quel momento – c'erano anche dei bambini che stavamo facendo un corso e che si sono spaventati».
Episodi del genere vanno condannati con forza, soprattutto perché i bagnini rischiano la vita ogni qualvolta che entrano in acqua per prestare soccorso a chi si trova in difficoltà. Bisognerebbe tenerlo presente e comportarsi certamente in modo diverso dai protagonisti – in senso negativo – di quanto accaduto ieri mattina sulla spiaggia lidese. Roy Lepore
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