Il dolore
Muore a 14 anni per una malattia improvvisa
Massarosa, Giovanni Pesetti frequentava la scuola media e amava il canto. Le sue ex maestre: «Aveva sorriso e sguardo dolcissimi»
MASSAROSA. Per ricordarlo non ci sono che le parole della sua mamma, Anna Vivì: «Giovannino amore mio, sei libero dalla tua prigione ...adesso vola libero». Giovanni Pesetti se n’è andato all’improvviso, a soli 14 anni compiuti nell’aprile scorso, ricoverato al Meyer per una malattia improvvisa che lo ha aggredito senza lasciargli scampo. La foto che pubblichiamo e che lo ritrae con il microfono in mano, lo strumento per dare forma alla sua passione, che era il canto, è quella che illustra la pagina Facebook del giugno di quest’anno della associazione “L'Albero di Ohana Onlus”, presieduta da Carmen Contini, che – si legge – «nasce da un gruppo di persone (genitori, specialisti, terapisti, insegnanti) i quali hanno in comune il desiderio di tenere viva e arricchire la cultura e la consapevolezza dell’inclusione nelle nostre comunità».
L’associazione martedì 17 ha dedicato la sua copertina a “Giovannino”, scrivendo: «Oggi è un giorno drammatico. Grazie, Giovanni per averci donato il tuo splendido sorriso , vogliamo ricordarti così. Un abbraccio fortissimo alla mamma Anna e a tutta la famiglia da parte di tutti noi».
Ed è un’intera comunità quella che si stringe intorno alla mamma, al padre, alla sorella di “Giovannino”. Ricordato dalle maestre – il ragazzo oggi frequentava la scuola media Massarosa 1– che lo hanno avuto in classe alla elementari: «Grazie, Giovanni, per l’amore incondizionato e puro che solo tu sei riuscito a trasmettere. La tua maestra Enrica», scrive Enrica Cini. E Paola Pagani Caprili, che ha insegnato italiano nella quinta di Giovanni a Piano del Quercione, ricorda: «Non mi dimenticherò mai di lui, del suo sorriso e del suo dolcissimo sguardo. Tenero Giovanni...Mi ricordo che spesso durante la ricreazione in giardino mi regalava dei lunghi abbracci». Maria Teresa Benedettini aggiunge il proprio ricordo: «Sono stata in quinta a Pian del Quercione e anche se solo un anno il sorriso di Giovanni mi ha subito conquistato . Un legame unico». Parole alle quale si aggiungono quelle dell’insegnante Antonella Rosignoli: «Un gran dolore oggi, ed anche una grande gioia aver conosciuto Giovanni e camminato con lui per un tratto della sua strada. Una storia intensa vissuta col cuore, tanti cuori di bambini e maestre insieme. Giovanni sarà sempre con noi, perché dentro di noi vivranno ancora il suo sorriso e la sua dolcezza».
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