Il dolore
Due ex sindaci e Gino Strada per i nomi di strade e piazze
FORTE. Dopo piazza Vittorio Cardini, arriveranno anche piazza Antonio Molino o via Fidia Arata, due ex sindaci molto noti al Forte, e che hanno rappresentato due diverse stagioni politico-amministrative del capoluogo versiliese? Di intitolare qualcosa a Molino che fu per tre volte sindaco del Forte se ne parlò già tanti anni fa; ora arriva anche l’invito a ricordare il padre, sindaco del Forte e nella prima legislatura anche vicepresidente del Consiglio regionale, da parte della giornalista e scrittrice Silvana Arata.
«Abbiamo letto il post su facebook dove auspichi un ricordo per tuo padre, da parte di Forte dei Marmi, e ci troviamo d’accordo con te – ha scritto l’ex consigliere comunale Vivaldo Tonini che è stato tra i promotori dell’intitolazione a Cardini - Queste cose, d’altra parte, non nascono mai per caso e c’è sempre bisogno di qualcuno che prenda l’iniziativa e, come si dice, la porti avanti. Ad esempio la recente intitolazione di un luogo, nei pressi del pontile, a Vittorio Cardini, in realtà, lo ricordiamo, ebbe inizio nel 2018 con la creazione di un comitato formato da quattro persone che poi elaborarono un percorso, partendo da un’analisi scritta della storia, in parte personale e in parte pubblica, dell’ex-sindaco, sottoponendo quindi l’iniziativa all’Amministrazione comunale di Forte dei Marmi e seguendone, poi, nel tempo, l’iter. E questo anche nel caso di Arata, dovrebbe essere il percorso, da seguire da parte di chi voglia ricordare l’uomo (che fu anche partigiano), lo studioso (Arata fu anche professore universitario) e il politico. Qualcuno deve dunque prendere l’iniziativa».
E a proposito di intitolazioni l’ex assessore Emanuele Tommasi scende in campo anche con la proposta di intitolare il Percorso vita di via Raffaelli al fondatore di Emergency, Gino Strada, scomparso nei giorni scorsi. «Quando muore una persona che ha lavorato bene e ha trasmesso dei valori c’è da far sedimentare un po’ la cosa prima di prendere iniziative dettate dall’emozione e, tra queste, l’intitolazione di un luogo – conclude Tonini - comunque, Tommasi l’idea l’ha lanciata, ed è auspicabile che nasca presto un comitato per elaborare la proposta».
Angelo Petri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
