Italia
Crystal di nuovo multato
Lo stabilimento balneare ha violato ancora una volta l’ordinanza di stop alla musica all’una di notte. Un turista scrive al sindaco
torre del lago. La polizia di Stato ha riscontrato ancora un volta – rende noto la Questura di Lucca – «la violazione dell’ordinanza del sindaco di Viareggio da parte del bagno Crystal. Nei cui confronti, oltre alla denuncia, si stanno valutando i provvedimenti da adottare». Anche i carabinieri sono intervenuti nelle ultime sere per verificare cosa stava accadendo sulla Marina di Torre del Lago e allo stabilimento balneare che ha mostrato di non spegnere la musica all’una di notte, come da ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro.
Una testimonianza diretta arriva alla redazione del Tirreno da parte del signor Tommaso Cigognetti, che ha scritto al sindaco e al presidente del consiglio comunale per raccontare l’esperienza vissuta proprio al Crystal, nella notte tra sabato 14 agosto e domenica 15. «Con i miei amici abbiamo deciso di passare la nostra ultima serata in questo locale per festeggiare la fine delle vacanze. Ci aspettavamo di festeggiare in sicurezza, considerando i molti cartelli in cui veniva richiesto l’uso della mascherina, del distanziamento e in cui veniva stabilito il divieto di ballare. Una volta all’interno, la situazione che abbiamo trovato è stata totalmente l’opposto di quanto segnalato sui cartelli: una sala da ballo gremita da almeno 300 persone, tutte assembrate, che ballavano senza mascherina con musica che è continuata ben oltre l’una di notte ,nonostante l’ordinanza del sindaco stabilisse una restrizione in merito (questo a quanto ci era stato detto le sere precedenti). Non trovandoci a proprio agio in quell’ambiente abbiamo deciso di abbandonare il locale e segnalare alle forze dell’ordine la situazione che non ritenevamo essere corretta. Alcuni di noi, usciti prima, hanno dunque fermato una pattuglia dei Carabinieri che passava di fronte al locale e hanno segnalato le irregolarità delle normative covid e anche il fatto che all’ingresso ci avessero fatto pagare 20 euro, nonostante lo scontrino battuto che ci è stato consegnato fosse da dieci. La risposta data dai due carabinieri è stata di segnalare alla guardia di finanza l’irregolarità fiscale e che loro avrebbero eventualmente controllato le altre irregolarità. La pattuglia ha successivamente girato l’angolo e non è più tornata per tutto il tempo che siamo stati fuori dal locale».
Il signor Tommaso e i suoi amici non si sono arresi: «Abbiamo deciso di segnalare nuovamente le irregolarità al 113 e al 117: in entrambe le chiamate le risposte che ci sono state date, nonostante di formale presa in carico della questione, non ci hanno fatto percepire un recepimento della nostra segnalazione. L’intera situazione mi ha lasciato molto amareggiato». Da qui la decisione di rendere noto quanto vissuto e di scrivere a chi amministra Viareggio. Firmando le proprie parole con la dicitura: «Un turista in vacanza che avrebbe piacere a ritornare in un territorio in cui le regole valgono per tutti uguali».
D.F.
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