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Buratti e Bellandi: «La strada è chiedere la sdemanializzazione»

D.F.

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viareggio. Il cosiddetto “Decreto agosto”, convertito in legge dalla legge 126/ 2020 «aveva dei punti che avremmo dovuto arrivare a precisare entro la fine dello stesso anno», ricorda Umberto Buratti, parlamentare del Partito democratico es esperto di questioni demaniali. Poi, però, è arrivata la crisi di Governo e così non è stato. La conseguenza è stata che il canone minimo di 2.500 euro fissato dalla normativa per le pertinenze demaniali colpisce mole piccole realtà. «Mi hanno appena telefonato dalla Liguria», racconta Buratti al Tirreno: «Un ormeggiatore che per un gavitello dovrà pagare quella cifra». E una cosa sono i cantieri navali, un’altra sono le piccole attività di ormeggio lunga l’intera costa italiana. Senza contare quelle attività, come sono per esempio le discoteche, che si trovano tra coloro che devono chiudere il contenzione con il Demanio relativo ai maxi canoni applicati dal 2007 e cancellati nel 2020, «ma che sono rimaste chiuse da decreto a causa della pandemia», sottolinea il Parlamentare.

Buratti racconta che poco prima delle ferie estive della attività politica ha incontrato «la nuova direttrice dell’Agenzia del Demanio, a Roma, Alessandra dal Verme e l’ho sollecitata proprio sull’interpretazione dell’articolo 100 della normativa dello scorso anno. Abbiamo convenuto che ai primi di settembre avremo un nuovo incontro per avviare un tavolo di lavoro in tal senso».

Tra coloro che si sono visti penalizzati dal pagamento dei 2.500 euro di canone minimo ci sono tutte le attività sul demanio gestite da associazioni di volontariato: «Nel decreto semplificazioni è passato l’emendamento che avevamo proposto», sottolinea Buratti, «ma adesso è necessario che le amministrazioni comunali mettano mano alle delibera con le quali stabiliscono che quelle attività non sono tra quelle cui si applica la normativa».

Al momento – per quanto riguarda la questione posta da una quindicina di abitazioni della Passeggiata viareggina – «non resta che avanzare domanda di sdemanializzazione». È la soluzione indicata a due voci da Buratti e da Piero Bellandi, presidente della “Associazione proprietari di immobili della Passeggiata” che ha in agenda la presentazione del proprio libro sulle questioni demaniali.

D.F.

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