Il Tirreno

Versilia

giustizia e società 

La procuratrice: «I poveri ora rischieranno il carcere»

Luca Tronchetti
La procuratrice: «I poveri ora rischieranno il carcere»

Lucia Rugani interviene sul caso del reddito di cittadinanza: «Troppa leggerezza dei patronati»

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

viareggio. Troppa leggerezza da parte dei patronati nel compilare le domande di richiesta di reddito di cittadinanza che rischiano di diventare un boomerang per i beneficiari. Con un doppio devastante effetto: pagamenti non dovuti da parte dell’Inps per molte centinaia di migliaia di euro che di fatto non saranno mai restituiti e processi penali che trasformeranno poveri e indigenti in indagati che rischiano la detenzione. Parola del procuratore facente funzioni Lucia Rugani che in questi giorni è impegnata nella verifica delle denunce presentate dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e nella richiesta di rinvio a giudizio dei beneficiari, molte dei quali con precedenti penali di varia natura, accusati di aver violato il comma 1 dell’articolo 7 del decreto legge 4 del 2019 convertito con legge 26 del 2019. In sostanza, per ottenere il beneficio i soggetti indagati avrebbero utilizzato documenti falsi o attestanti cose non veritiere. In prevalenza nella dichiarazione sostitutiva unica allegata alla domanda di reddito di cittadinanza veniva omesso di indicare le persone del proprio nucleo familiare (coniugi, figli, genitori) con un sussidio da lavoro dipendente o da pensione d’anzianità o di reversibilità. «Lo scriva pure – dice il magistrato –. Sarebbe stata più opportuna una procedura diversa: domanda, controllo dei requisiti da parte dell’Inps, erogazione del beneficio se sussistono i presupposti oppure rigetto in caso contrario. Cosa accadrà adesso? Dai primi cinquanta casi esaminati, ma dall’Inps mi hanno detto che sono oltre mille i presunti “furbetti del reddito di cittadinanza”, emerge chiaramente che adesso i pagamenti non dovuti da parte dell’Inps di fatto non saranno mai restituiti e i processi penali che nasceranno dai fascicoli, considerando che la valutazione spetterà al giudice delle indagini preliminari e che comunque il primo comma dell’articolo 7 del decreto legge convertito in legge sul reddito di cittadinanza prevede una pena che va dai due ai sei anni di reclusione, trasformeranno poveri e indigenti in delinquenti e in taluni casi in detenuti». Secondo il capo provvisorio dell’ufficio requirente le domande di reddito di cittadinanza nella provincia di Lucca sono state moltissime, oltre cinquemila. «Una misura introdotta quale politica attiva del lavoro e contrasto a povertà e disuguaglianza. Una normativa complessa che indica però in modo dettagliato le condizioni che danno diritto al beneficio e chi fa la domanda sottoscrive anche una dichiarazione dove attesta che ha diritto al beneficio secondo le condizioni specificate dalla legge come, per esempio, residenza, redditi percepiti, componenti nucleo familiare, proprietà immobiliari e autovetture. Una dichiarazione che deve corrispondere a verità. Nel caso di false attestazioni è prevista la revoca del beneficio con effetto retroattivo oltre alla sanzione penale che prevede una pena severa».

Le domande presentate sono state sottoposte al controllo da parte dell’Inps, della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del Lavoro. E il procuratore Lucia Rugani resta perplessa sul comportamento di enti e patronati che, specie per quanto riguarda soggetti extracomunitari, aiutano nella compilazione della richiesta del beneficio attraverso un piccolo compenso: «Dovrebbero vagliare le richieste con maggiore attenzione ed essere più cauti. Probabilmente il tipo di utenza non ha un livello elevato di istruzione o la barriera linguistica non facilità. Però, considerato quanto si è verificato sinora, è elevato il rischio di trasformare il povero in detenuto. E non si fa un buon servizio. Ripeto, la legge prevede questo iter: domanda con attestazione dei requisiti, erogazione del beneficio da parte dell’Inps, controlli e, in caso di irregolarità, revoca del beneficio, richiesta di restituzione, denuncia e processo penale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web