Il Tirreno

Versilia

scuola: verso la ripartenza 

L’85% degli insegnanti è vaccinato «Ma il problema sono le classi pollaio»

S.C.

Antonio Mercuri, segretario provinciale Cgil scuola: «Ingiuste le sanzioni ai lavoratori che non sono immunizzati»

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Viareggio. La scuola riparte con mille incognite. Circa l’80-85% degli insegnanti anche in provincia di Lucca si è vaccinato. Ma il Green Pass introdotto dal governo Draghi come misura per la ripartenza della scuola in presenza ha suscitato immediate reazioni. «Non si può imporre agli insegnanti l’obbligo della vaccinazione e poi si lasciano gli studenti nelle classi pollaio, con trenta alunni. Servono interventi strutturali che invece non sono stati fatti. All’istituto “Stagi” di Pietrasanta, per esempio, c’è una classe con 32 studenti e un ragazzo portatore di handicap. In ogni istituto ci sono classi di 28-30 alunni, penso sia molto difficile garantire le distanze. Sarebbe stato opportuno dividere i gruppi più numerosi, avendo a disposizione più spazi per aule. Per non parlare delle classi che fanno lezione nei container, ce ne sono anche in Versilia. In questo contesto è chiaro che il problema non può essere e non deve essere solo la vaccinazione». Antonio Mercuri, segretario provinciale Cgil-scuola, commenta le recenti misure di protezione introdotte dal governo. «La copertura vaccinale del personale deve andare di pari passo con tutte le altre misure di protezione, prima tra tutte quella del distanziamento», dichiara Mercuri.

Secondo i sindacati però se il Ministero vuole difendere la scuola in presenza, deve organizzare tutti gli interventi necessari. Oltre alla riduzione del numero di alunni per classe, si chiede la conferma dell’organico straordinario (che per l’anno scolastico che inizia a settembre ancora non è stato nominato, docenti e bidelli). Nessun riferimento per ora è stato fatto alla gestione dei trasporti o delle quarantene. L’applicazione del Green Pass nelle scuole alla fine «rischia di penalizzare solo i lavoratori: è inaccettabile che chi non si vaccina venga sospeso dal servizio, cioè non riceva lo stipendio» aggiunge Mercuri. «Alla scuola non servono misure sanzionatorie ma un potenziamento delle scarse risorse messe in campo dal governo per affrontare la riapertura di settembre». Ci sono poi una serie di incertezze che riguardano il personale precario, le cui prestazioni si richiedono nel giro di poche ore. Nessuna indicazione è stata data su come si faranno gli accertamenti e le procedure sanzionatorie introdotte dal Governo. Tutta da capire la questione dei precari: in Versilia ci sono 197 cattedre ancora da assegnare. «Io sono vaccinato – prosegue Mercuri – credo nell’importanza della vaccinazione ma non può essere obbligatoria. Non ho dubbi». «Il numero degli insegnanti che si sono vaccinati è alto – conferma Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico provincia di Lucca – ma i numeri esatti li conoscono le Asl, ci attestiamo intorno all’80 per cento. I dirigenti forse hanno maggiori informazioni sulle scelte fatte dagli insegnanti. Per le classi nei container dove è necessario saranno organizzate turnazioni. Le scuole che abbiamo a disposizione sono le stesse, così come i parametri per la formazione delle classi non sono cambiati rispetto a quando non c’era il Covid, a questi ci dobbiamo attenere».

S.C.

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