La manifestazione
Niente Sant’Ermete, salta anche il Palio
Non ci saranno nemmeno i tradizionali fuochi d’artificio Murzi: «Si è scaricato tutto sulle amministrazioni locali»
forte dei marmi. Niente Palio dei bagni il 18 agosto, niente Fiera di di Sant’Ermete il 28. Annullate per Covid, come era successo nel 2020 (e prima ancora, per Sant’Ermete, in occasione del terremoto di Amatrice del 2016).
Alla fine, dunque, è arrivata la decisione. La Fiera patronale di Forte, manifestazione che richiama ogni anno oltre 7mila persone ed ospita 383 banchi espositivi di diversa tipologia non si terrà così come neppure i fuochi d’artificio dal pontile. La scelta è scaturita ieri mattina nell’ambito dell’incontro convocato dal primo cittadino con le categorie economiche della città (Unione proprietari bagni, Federalberghi, Centro naturale commerciale e Associazione commercianti), Cna e Confesercenti, il responsabile del piano della sicurezza, Claudio Quiriconi,.
«È chiaro che questa decisione, seppur presa congiuntamente – afferma il sindaco Bruno Murzi – lascia l’amaro in bocca sia per quella che è la nostra tradizione, le cui celebrazioni vengono interrotte il secondo anno di seguito, sia per l’indotto economico che la Fiera avrebbe portato. Ma come responsabile della salute pubblica, non potendo garantire un controllo dei green pass, anche in virtù dell’esiguità delle forze di polizia municipale a disposizione, ho dovuto pensare in prima battuta alla sicurezza della mia comunità e dei turisti ospiti di Forte dei Marmi».
Dello stesso avviso i rappresentanti delle categorie presenti che, pur essendo consapevoli del danno economico che comporterà l’annullamento dell’evento, hanno sostenuto con convinzione la scelta. Lo stesso presidente dei balneari, Martino Barberi ha evidenziato come, seppur la sua stessa categoria si troverà svantaggiata in particolare dall’annullamento dei fuochi d’artificio , come già lo è stata con l’annullamento recente delle feste sul mare, debba prevalere, in questo momento, il senso di responsabilità verso la salute pubblica. Contrario alla scelta solo Daniele Benvenuti, responsabile aree Lucca e Versilia della Confesercenti Toscana Nord che si è appellato ala faq di chiarimento in cui il Ministero consente l’accesso alle sagre e fiere all’aperto ai soggetti muniti di green pass ma demanda il controllo a campione agli organizzatori.
«Ancora una volta – ha commentato il primo cittadino – si scarica tutto sulle spalle delle amministrazioni locali. Non è immaginabile pensare che le forze comunali possano contenere numeri di visitatori come quelli che si registrano alla nostra Fiera. E neppure è ipotizzabile fare dei controlli a campione. E tutti gli altri? Chi garantisce che abbiano il green pass? In un momento delicatissimo come questo, in cui i numeri dei positivi salgono, metterci in casa, anche se per un solo giorno, 7mila persone in un’area contenuta e che si soffermano tra le bancarelle, creando interscambio di contatti, mi pare una follia. E lavarsene le mani, delegando la scelta ancora una volta a noi amministratori locali è un atto di grave mancanza di responsabilità da parte di chi dovrebbe per primo garantire indirizzi chiari su come gestire criticità che interessano l’intera collettività nazionale».
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