Sicurezza
Varchi elettronici ignorati dalle auto Scoppia la protesta
I residenti chiedono maggiori controlli per evitare il caos nelle strade occupate anche dai tavoli dei locali
Pietrasanta. Mezzi a motore che transitano tranquillamente lungo via Mazzini e strade confinanti, auto in sosta in piazza Carducci ignorando il divieto di lasciare liberi gli stalli dopo le 20 e i 15 minuti di fermata consentita, musica ad alto volume e schiamazzi fino a tarda notte. Benvenuti nel centro storico di Pietrasanta dove i varchi elettronici, in particolare in piena estate, sono spesso ignorati da chi preferisce pagare la multa per l’ingresso con un mezzo non autorizzato e parcheggiare dove capita che invece farsi qualche centinaia di metri a piedi e dove i vigili si trovano a monitorare tutto il territorio. E così va in scena il solito rituale, quello del furbetto, della regola che si interpreta, della maleducazione che ti porta ad alzare la voce anche contro chi ti contesta, ad esempio, il fatto che in bicicletta, lungo via di Mezzo, non puoi andare. «Un ciclista, che faceva parte di un gruppone in via Stagi, mi ha urtata con il manubrio: niente di grave, anche se ho avuto dolore alla spalla. Quello che mi ha fatto rabbia – racconta una cittadina – à stata l’arroganza di questo ciclista che alle mie rimostranze mi ha invitato, in malo modo, a scansarmi. Quando sono loro che non possono pedalare per queste strade. Ma non c’è nessuno a sanzionarli». A Porta a Lucca la situazione non è migliore, anche se il caos va in genere in scena la notte. «Ogni estate è così, se possibile quest’anno ancora peggio. E non si riposa ovviamente più bene. La soluzione? Chiudersi in casa, sbarrare le finestre soffocando di caldo a meno che tu non metta a mille il condizionatore. E comunque molte sere dobbiamo sorbirci la musica ad alto volume fino a mezzanotte, se va bene, dai locali di zona con un decibel tale che sembra di stare ad un concerto. Finita la musica ecco le grida, gli schiamazzi, i tavolini e le sedie dei locali da mettere a posto E se protesti, se alzi la voce chiedendo di smetterla – riferiscono alcuni residenti di Porta a Lucca – ti ritrovi con qualche dispetto sotto casa. Ma dove sono finiti i controlli? Nei giorni scorsi abbiamo visto i vigili e un politico darsi da fare per allontanare un venditore abusivo da piazza Duomo, ma perché allora non si fa altrettanto con chi non rispetta le regole, chiudendo quelle attività che recidive, mettono i tavolini e le sedie dove vogliono e alzano il volume della musica come se fossero discoteche? »
Luca Basile
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