Gioco
Per i portici di Bologna nuova pavimentazione tutta made in Viareggio
Il progetto per la zona accanto a piazza Maggiore firmato dall’architetto Viviani. Ed è arrivato anche il riconoscimento dell’Unesco
VIAREGGIO. Il centro di Bologna ha una magia particolare, le persone camminano senza fretta per il gusto di passeggiare nella bellezza, guardandosi intorno, riconquistando il valore autentico del tempo. Tutto questo è possibile grazie ad un particolare che rende questa città unica e celebre nel mondo: i suoi portici, che da pochi giorni sono diventati ufficialmente Patrimonio dell'Umanità Unesco.
E in questa meraviglia c'è anche un po' di Versilia: infatti la realizzazione della pavimentazione del pavimento del portico prospiciente Piazza Maggiore è stata curata dall'architetto viareggino Bruno Ulisse Viviani.
«Quando ho appreso questa meravigliosa notizia – spiega Viviani – ero proprio nell'azienda che con me da tempo collabora, la Estrama Marmi di Pietrasanta; ci siamo tutti dapprima profondamente emozionati, poi ci siamo sentiti enormemente orgogliosi di essere, in parte, protagonisti di un riconoscimento così importante per Bologna e per l'intera nazione».
Come si è arrivati a questo progetto?
«Sono stato contattato circa due anni fa, prima del lockdown totale, dall'impresa appaltatrice dei lavori che ci ha, in seguito, commissionato il rifacimento in marmo dell'intera pavimentazione del portico del palazzo di proprietà della Società Unipol, committente finale dell'opera. La richiesta prevedeva l'utilizzo di materiali di grande pregio ed un disegno particolare che doveva riprendere alcuni temi e le peculiarità già presenti nei portici realizzati sin dall'ottocento; il tutto con lo scopo di rendere più bello ed attraente questo portico, lungo circa duecento metri, nel salotto del capoluogo emiliano, piazza Maggiore. Dopo un approfondito studio abbiamo proceduto con la fornitura di quanto richiesto: una pavimentazione completa realizzata con molti tipi di marmo, ma con particolare attenzione sul nostro Bianco di Carrara, in modo da poter valorizzare il nostro territorio».
Un lavoro impegnativo che avrà richiesto molto tempo e impegno per reperire i materiali più idonei e portare a compimento l'opera.
«Decisamente, vista anche l'importanza sia del committente che della sua collocazione finale. La volontà era che tutto fosse perfetto ed alla fine si è ottenuto davvero un bellissimo risultato. Ed è proprio per questo che desidero ringraziare la Estrama Marmi per lo straordinario lavoro svolto insieme e portato a termine grazie alla professionalità di tecnici ed operatori altamente specializzati».
Certo mai si poteva immaginare immaginare, che da li a poco, uno dei vostri lavori potesse entrare in un disegno così grande come quello di divenire Patrimonio dell'Unesco.
«Ovviamente questo non era nemmeno immaginabile eravamo già molto soddisfatti per il lavoro eseguito ed i complimenti che abbiamo da subito ricevuto non solo dalla committenza, ma anche dai molti bolognesi che hanno trovato il nostro portico davvero molto elegante. E ora addirittura Patrimonio dell'Unesco? Sembra un sogno, un bellissimo sogno che è divenuto realtà. Sono estremamente felice, anche e soprattutto per i miei collaboratori, ma anche per la nostra Versilia fatta di molte eccellenze a cominciare proprio dal suo marmo e dai tantissimi artigiani che ogni giorno lo lavorano con grande maestria e grande sacrificio, ripagato però da risultati e riconoscimenti come quello in ricevuto in questi giorni».
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