Sicurezza
Gli ambientalisti: no al set per la fiction alla Lecciona
viareggio. Lecciona «sotto attacco» scrivono i presidenti di Legambiente, Versilia, Riccardo Cecchini, e Amici della Terra Versilia, Jacopo Simonetta. Il riferimento è alla trasformazione di parte della spiaggia della Riserva naturale in un set cinematografico, «solo perché rappresenta l’ultimo baluardo dove si possono immaginare spiagge non assediate dal cemento, come ancora se ne trovavano negli anni Settanta». Cecchini e Simonetta parlano chiaro, direttamente al nuovo presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Lorenzo Bani: « Le scriventi associazioni stentano a credere che il Parco, Ente garante e responsabile della conservazione di questa Riserva naturale, istituito proprio per il raggiungimento di questo specifico scopo, possa abdicare alla sua funzione e piegarsi a finalità commerciali e a interessi politici, autorizzando una palese violazione delle vigenti norme di salvaguardia».
Il set cinematografico previsto e autorizzato è quello per le riprese della parte viareggina della fiction Rai “L’Amica geniale” che tanto successo ha avuto nelle due precedenti stagioni.
Legambiente Versilia e Amici della Terra – continua la nota diffusa – «auspicano che ci si orienti verso un sostanziale ripensamento dell’iniziativa e sono per questo pronte al dialogo. Ma sono anche determinate a sostenere gli altri movimenti ambientalisti della Versilia, e non solo, che inevitabilmente si mobiliteranno per impedire anche questo ennesimo affronto all’area, con tutti le manifestazioni di protesta e di ricorso giuridico disponibili». Al grido di “La Lecciona non si tocca” come campeggia da settimane negli striscioni esposti in preparazione della manifestazione cittadina del 4 settembre per dire no alla Ciclabile Tirrenica nel mezzo della Riserva naturale e sì al tracciato lungo viale dei Tigli. In difesa di «un luogo unico nella memoria dei viareggini per il valore inestimabile che conserva: un rapporto diretto con la natura di un territorio non ancora violato e piegato sotto gli interventi scellerati della trasformazione urbana, che ancora si distingue per la ricchezza dell’habitat, della flora e della fauna», concludono Cecchini e Simonetta.
D.F.
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