Gioco
Santini: «Staccare la musica non serve se si beve fino alle 3»
viareggio. Una notte, quella di venerdì, trascorso fino alle 3 con le forze di polizia impegnate nei controlli nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Viareggio e Lido di Camaiore. «Inutile togliere la colonna sonora alla movida», è il commento di Alessandro Santini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Viareggio, «quando poi giovani e giovanissimi continuano a bere fino alle 3 di notte e li ho visti con i miei occhi. Sospendere la musica all’una di notte, come da ordinanze dei Comuni di Viareggio e Camaiore, non serve davvero a niente».
Santini racconta cosa ha visto venerdì sera: «Le pattuglie che erano di turno hanno effettuato anche un’ora in più di servizio perché erano preoccupati per quello che sarebbe potuto accadere ad alcune ragazzine, nel via vai continuo che c’è verso il mare, carico di tensione».
Nella notte tra 25 e 26 luglio, una delle ultime aggressioni che ha visto il ferimento di un ragazzo al labbro per picchiare sono state utilizzate – sono gli stessi giovanissimi a raccontarlo – le cinture dei pantaloni. E un ragazzo si è trovato un coltello puntato alla gola con il consiglio di «farsi gli affari propri».
Il gruppo che agita le notti lidesi, tra i quali vi sono molti minorenni – racconta ancora Santini – «è composto in parte da ragazzi di Viareggio e in parte da giovani che arrivano da Quarrata, Vinci, Agliana e Montale. E che all’alba raggiungono la stazione di Viareggio in sella alle biciclette rubate a Lido per arrivare in tempo per il treno delle sei che li porta dai rispettivi genitori alle otto del mattino.
D.F.
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