Attenzione
Esperto alla sicurezza, le opposizioni: «Comando dei vigili commissariato»
Lega, Gruppo misto e Civica.Mente puntano il dito contro il bando promosso dalla amministrazione comunale
viareggio. Le forze di minoranza in consiglio comunale – Lega, Gruppo misto e lista Civica.Mente – puntano il dito sul bando per un esperto in materia di sicurezza pubblicato dal Comune di Viareggio, con termine di presentazione delle domande fissato al 18 di agosto. Se Luigi Troiso, capogruppo di Civica.Mente, non esita a parlare di «atto di sfiducia nei confronti del comandante della polizia municipale», Alberto Pardinio, per la Lega ritiene che la decisione di dotarsi di un esperto in materia di sicurezza, sia «un commissariamento dell’assessore competente e del comandante della polizia municipale». Troiso aggiunge: «Ci auguriamo che la scelta sarà tecnica e non sarà fatta solo per “pagare” una cambiale elettorale. Insomma, speriamo che non si tratti del solito “miracolo” in salsa viareggina».
Ancora per la Lega è Maria Pacchini a ricordare: «In consiglio, così ci siamo sentiti dire in risposta alla nostra interrogazione – non si deve parlare di sicurezza. E come non ricordare l’assessore Maurizio Manzo che nella scorsa consiliatura dichiarò che “rispetto alle altre città Viareggio è un’oasi”?». Alla consigliera si aggiunge il capogruppo Alessandro Santini: «Le nostre segnalazioni relativamente al tema della sicurezza arrivano direttamente dai cittadini, dai commercianti, da chi gestisce i locali. Eppure abbiamo chiesto da tre settimane un incontro in Prefettura e ancora non ci è stata data risposta. Abbiamo anche richiamato e nessuno si è fatto vivo».
Troiso aggiunge la propria testimonianza diretta di commerciante: «Venerdì sera, poco dopo le 23, ho dovuto effettuare un versamento all’Istituto di credito in zona piazza D’Azeglio. Appena sceso dall’auto ho sentito grida e fischi nella mia direzione da parte del solito gruppo di giovani che staziona nella piazza. Appena ho terminato l’operazione sono uscito dalla banca e i ragazzi erano intorno alla mia auto, con dentro mia moglie e mio figlio piccolo. Non si può avere sempre paura in una città nella quale vi sono zone incontrollate. Basti pensare alla Darsena, dove le attività cercano di chiudere per mezzanotte, per evitare quello che accade dopo».
La richiesta della minoranza, a gran voce, è quella di puntate alle telecamere diffuse nei luoghi più frequentati della città. E Barbara Paci, capogruppo Gruppo misto, cita proprio quanto accaduto in Darsena di recente: «Grazie alle telecamere del bar-trattoria Nostromo si è risaliti ai ragazzi che hanno danneggiato il veliero esterno al locale», ma anche si è arrivati a fermare (ha operato al polizia di Stato) un uomo che aveva spaccato il finestrino di un’auto in sosta, di proprietà di una coppia di turisti, per rubare all’interno.
Donatella Francesconi
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