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Elezioni, Barsotti si presenta: con lei una parte dei Cinque Stelle

Gabriele Buffoni
Elezioni, Barsotti si presenta: con lei una parte dei Cinque Stelle

Il centrosinistra stringe l’accordo con l’area “filo-Conte” «Tiriamo fuori il Comune da questa crisi drammatica»

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Gabriele Buffoni

massarosa. Trainare Massarosa «fuori da questa situazione economica drammatica» ma soprattutto «ricostituire le relazioni con i cittadini e le associazioni attraverso l'ascolto e la partecipazione democratica». Due prospettive a cui affiancare parole d'ordine che suonano come punti programmatici: ambiente e sostenibilità, turismo e valorizzazione dei prodotti del territorio, scuola, servizi (mensa e scuolabus ma anche quelli relativi agli anziani e ai disabili) e cittadinanza attiva. Simona Barsotti si è presentata così come candidata sindaca di Massarosa ieri alla Gulfa di Montramito: è lei – come già anticipato dal Tirreno – il nome che è stato in grado di unire le anime del centrosinistra inizialmente divise tra Partito democratico, Sinistra comune e a seguire Articolo uno Versilia, Sinistra Italiana, Sinistra civica ecologista e Partito socialista. Un'ampia coalizione capace di attrarre anche il contributo di liste civiche ancora in fase di costituzione. E che potrà contare anche sul sostegno politico del Movimento 5 Stelle. «Ma chi di loro ci appoggerà dovrà essere tutt'altra cosa rispetto al passato – chiarisce la candidata– sia come programma che come atteggiamento». Un cambio di rotta che si traduce in una divisione nella frangia grillina: a sostenere Barsotti sarà infatti il "Movimento 2050 (Per Conte)", ovvero quella parte dei Cinque Stelle che rappresenta la direzione nazionale del movimento ora guidato dall'ex presidente del consiglio. Una corrente che si contrapporrà a quella dei "dissidenti" (che lo scorso anno arrivarono a sostenere la giunta Coluccini).

Ragioniera, classe 1971, da sempre attiva nel volontariato e nella cooperazione internazionale nonché referente versiliese per le adozioni internazionali in Colombia, Simona Barsotti ha ricoperto l'incarico di assessora a Massarosa per dieci anni con la giunta guidata da Franco Mungai e poi di consigliera di opposizione in quota Pd negli ultimi due anni. Un percorso compiuto fianco a fianco con Damasco Rosi, l'altro nome della sinistra massarosese intorno al quale gravitavano le ipotesi di una candidatura: non lo nega neppure la stessa Barsotti, che chiamando sul palco il compagno di partito chiarisce come «la figura di Damasco rappresenterà un grande valore aggiunto al progetto: negli ultimi due mesi molto si è discusso, anche internamente al Pd, perché entrambi avevamo dato disponibilità a concorrere per la posizione di sindaco. Alla fine la scelta è ricaduta su di me ma Damasco sarà della partita e avrà sicuramente il ruolo più giusto in questo percorso». Non si parla però di eventuale squadra di governo: per quello, in caso di vittoria il 3 ottobre, «aspetteremo il consuntivo dei voti». Anche Massarosa quindi – come la vicina Seravezza con Valentina Salvatori ed Elena Luisi – avrà candidate donne per la carica di primo cittadino. «Un cambio di rotta importante», come ha detto il deputato Pd Umberto Buratti.

«Simona Barsotti saprà dare un punto di vista diverso all'amministrazione di questo Comune – dichiara Lucio Lucchesi, dirigente di Sinistra comune che si è dimostrato collante dell'intera coalizione – sono stati mesi estenuanti dove si sono fatte molte ipotesi: alla fine però la priorità è stata proporre una candidata in grado di far cambiare passo a Massarosa».

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