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Per una sera Querceta ritrova il Palio: in centinaia per il revival del Miccio

Gabriele Buffoni
Per una sera Querceta ritrova il Palio: in centinaia per il revival del Miccio

Nemmeno il pericolo di pioggia ferma la manifestazione della Pro Loco: giovani e meno giovani affollano piazza Pertini

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Gabriele Buffoni

seravezza. Il cuore del Palio dei Micci di Querceta continua a battere. Sotto le ceneri di due anni di sospensione da ogni attività a causa della pandemia da Covid-19, al popolo delle contrade sono bastate due ore di spettacolo e otto tra i brani più significativi degli ultimi anni del Festival del Miccio Canterino per tornare a vivere le emozioni della manifestazione più amata della Versilia storica. Organizzata in tempi particolarmente brevi ma fortemente voluta dalla Pro Loco di Querceta, la serata di mercoledì – un semplice revival estivo del festival canoro – ha permesso a tutti di tornare a respirare l'aria di Palio: è stata infatti l'unico evento legato al mondo delle contrade nei due anni segnati dal Covid. Tanto che, non fosse stato per il timore della pioggia incombente, probabilmente l'area di piazza Pertini a Querceta sarebbe stata invasa: nonostante l'incertezza del meteo infatti erano più di 200 le persone presenti.

LA PIOGGIA E L'EMOZIONE

D'altra parte, l'incognita maltempo fa da sempre parte dello stesso Palio (più volte rinviato, in passato, proprio a causa di improvvisi acquazzoni che funestavano il mese di maggio). Il destino non si è smentito neppure per il revival di mercoledì ma altrettanto caparbi si sono dimostrati i contradaioli: da ogni frazione, lungo le strade che portavano al centro di Querceta, era possibile vedere gruppi di ragazzi e di contradaioli più o meno giovani decisi a dirigersi anche a piedi – con l'ombrello precauzionalmente al braccio e le mascherine indossate – in piazza Pertini. Completamente transennata intorno ai circa 200 posti a sedere, la piccola piazza pedonale si è così in breve tempo riempita. Ma per far scattare davvero la scintilla nei contradaioli è servita l'energia di Lorenzo Silicani, giovane presentatore (contradaiolo a sua volta e musico nella contrada La Cervia) chiamato sul palco dagli organizzatori per quest'evento semi-improvvisato. È stato lui, da vero trascinatore, a dare l'incipit allo spettacolo con un colpo di rullante: un segnale per una folta rappresentanza di musici e sbandieratori che direttamente dal parcheggio sotterraneo si è riversata in piazza ai margini del pubblico suonando il "tema unico", l'inno che unisce da sempre le contrade il giorno del Palio. «Un'emozione indescrivibile – racconta Silicani – il gesto di dare il la ai miei amici e colleghi musici da un lato all'altro della piazza è stato di forte valore simbolico: un po' come spezzare il silenzio di questi due anni, tutto in una volta. Il mondo del Palio aveva bisogno di un segnale di speranza».

DUE ORE SPENSIERATE

Con un servizio d'ordine ineccepibile nei controlli (affidati ai volontari di Radio Nuova Azzurra di Seravezza e agli stessi consiglieri della Pro Loco di Querceta) la serata è scivolata via con rapidità. Ad alternarsi sul palco gli allievi della scuola di canto Enarmonia Music di Montignoso, che in pochi giorni si sono preparati nell'esecuzioni di alcuni dei più emozionanti successi delle ultime edizioni del Miccio Canterino e sono stati in grado di coinvolgere i contradaioli. Al punto che, giunti all'ottavo brano, l'intera piazza si è messa a cantare. Sarà stato solo un piccolo appuntamento estivo, ma la voglia di Palio a Querceta è tornata a farsi sentire.

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