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La voglia di sagra c’è anche col green pass

Gabriele Buffoni
La voglia di sagra c’è anche col green pass

Ma alcuni rinunciano come la contrada del Ranocchio Gli organizzatori: «Faremo più controlli all’entrata»

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Gabriele Buffoni

Versilia. Il green pass non sarà obbligatorio soltanto per spettacoli, eventi, fiere e festival. A doversi adattare alla necessità di provvedere ai controlli sono anche le sagre. Realtà che in Versilia è particolarmente presente nel periodo estivo e che rappresenta una grossa fetta di introiti per associazioni e gruppi di volontariato. Anche nel mese di agosto non sono pochi gli appuntamenti gastronomici in programma, sia nella zona di Massarosa – tra l’area della Gulfa e Quiesa – che a Querceta (con le contrade del Palio dei Micci che a lungo hanno portato avanti la trattativa con il Comune per avere la possibilità di organizzare i propri eventi).

Tra i due poli delle sagre versiliesi però l’introduzione delle nuove norme segna un netto cambio di tendenza: se a Massarosa la prospettiva di organizzare un filtro all’ingresso dell’area sagra non spaventa, nel cuore della Versilia “storica” sono scattate rinunce e ridimensionamenti.

«Il green pass è stata solo l’ultima goccia – spiega il presidente del Ranocchio Roberto Leonardi – in realtà la decisione è stata presa principalmente perché il gioco non vale purtroppo la candela: organizzare la sagra significa far fronte a delle spese importanti e se i clienti poi non arrivano, perché le persone hanno ancora paura del virus, il rischio di andare in perdita è alto».

La contrada giallo-verde ha infatti rinunciato alla propria sagra, inizialmente in programma dal 13 al 22 agosto. E al Ranocchio ha fatto seguito anche la Madonnina (che avrebbe avuto la possibilità di allestire i propri tavoli dal 26 al 29 agosto e nei primi due weekend di settembre). Diversa la scelta invece del Pozzo: la contrada dell’omonima frazione seravezzina non svolgerà la sagra dal 13 al 22 come inizialmente previsto ma organizzerà tre serate (per la precisione il 14, il 18 e il 21 agosto) mantenendo aperte le proprie cucine anche per il pranzo di Ferragosto.

«Ci organizzeremo ovviamente anche con i controlli per il green pass – spiega il presidente del gruppo biancorosso Alessio Quiriconi – avremo dei nostri volontari all’ingresso dell’area sagra in via Martiri di Sant’Anna, in Pozzi, che dopo aver controllato il certificato porteranno gli avventori ai tavoli. Le nostre serate saranno infatti accessibili solo su prenotazione mentre per il pranzo di Ferragosto predisporremo anche un servizio da asporto».

Organizzazione ferrea anche a Massarosa, dove però nessuno si è tirato indietro. «Ci siamo adattati – spiega Rino Del Greco, referente per la consulta del volontariato comunale – l’ingegnere incaricato ci ha dato le indicazioni sia relative alla cartellonista che alle misure da adottare. Ovviamente anche all’ingresso, dove ogni associazione che organizzerà la sagra predisporrà i propri volontari».

Misure che valgono sia per l’area della Gulfa – dove si svolgeranno la Festa del Pesce (dal 9 al 15 agosto), la sagra della zuppa alla contadina (dal 16 al 22 agosto), quella del fungo porcino e della polenta (dal 23 al 29 agosto), la sagra dello stinco e taglierini coi fagioli (dal 30 agosto al 5 settembre) – sia per il parco “Del Soldato” di Quiesa, dove dal 9 al 15 agosto si terrà la sagra della pupporina e del tordello.

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